<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Punto Democratico</title>
	<atom:link href="http://www.puntodemocratico.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.puntodemocratico.it</link>
	<description>Circolo on-line del Partito Democratico</description>
	<lastBuildDate>Sun, 04 Jul 2010 13:03:13 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<atom:link rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com"/><atom:link rel="hub" href="http://superfeedr.com/hubbub"/>		<item>
		<title>I nuovi italiani. Chi nasce in Italia è Italiano</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2010/07/04/i-nuovi-italiani-chi-nasce-in-italia-e-italiano/</link>
		<comments>http://www.puntodemocratico.it/2010/07/04/i-nuovi-italiani-chi-nasce-in-italia-e-italiano/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 04 Jul 2010 12:55:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandro.vincelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Io ci punto e tu?]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Bersani]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[integrazione]]></category>
		<category><![CDATA[l'identità del PD]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.puntodemocratico.it/?p=1552</guid>
		<description><![CDATA[Vi consiglio di vedervi questa iniziativa del PD sull&#8217;immigrazione. È questa la politica che vogliamo!
Iniziativa del Forum Immigrazione Pd dal 1 al 4 luglio (organizzata nell&#8217;ambito della Festa dell&#8217;Unità di San Giovanni &#8211; Roma)

oppure su radio radicale:
http://www.radioradicale.it/scheda/306936/i-nuovi-italiani-chi-nasce-in-italia-e-italiano
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.puntodemocratico.it/wp-content/uploads/2008/07/logopd.gif"><img class="alignright size-full wp-image-661" title="logopd" src="http://www.puntodemocratico.it/wp-content/uploads/2008/07/logopd.gif" alt="" width="136" height="98" /></a>Vi consiglio di vedervi questa iniziativa del PD sull&#8217;immigrazione. È questa la politica che vogliamo!</p>
<p>Iniziativa del Forum Immigrazione Pd dal 1 al 4 luglio (organizzata nell&#8217;ambito della Festa dell&#8217;Unità di San Giovanni &#8211; Roma)</p>
<p><iframe src='http://beta.youdem.tv/witv/Default.aspx?id_video=75458793-aa57-4054-9e19-832e86bdcdfb&#038;isDotTV=true' width='425' height='355' frameborder='0'></iframe></p>
<p>oppure su radio radicale:</p>
<p><a title="I nuovi italiani. Chi nasce in Italia è italiano." href="http://www.radioradicale.it/scheda/306936/i-nuovi-italiani-chi-nasce-in-italia-e-italiano">http://www.radioradicale.it/scheda/306936/i-nuovi-italiani-chi-nasce-in-italia-e-italiano</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.puntodemocratico.it/2010/07/04/i-nuovi-italiani-chi-nasce-in-italia-e-italiano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come si crea consenso su un bavaglio</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2010/06/10/come-si-crea-consenso-su-un-bavaglio/</link>
		<comments>http://www.puntodemocratico.it/2010/06/10/come-si-crea-consenso-su-un-bavaglio/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 13:51:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandro.vincelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Discussioni]]></category>
		<category><![CDATA[bavaglio]]></category>
		<category><![CDATA[democrazia partecipativa]]></category>
		<category><![CDATA[governo Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[informatizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[legge intercettazioni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.puntodemocratico.it/?p=1547</guid>
		<description><![CDATA[

Ogni volta che questo governo piccona il nostro  fragile equilibrio politizo-istituzionale-sociale, mi vado a fare un giro sul Giornale.it, voglio leggere i commenti che lascia una bella fetta d&#8217;Italia, quella che ha eletto questo governo. Ci vado con le migliori intenzioni, ve lo giuro! vorrei davvero capire se ci sono degli aspetti positivi che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<div id="c4c10e9308d1384fe7e803_input"><a href="http://www.puntodemocratico.it/wp-content/uploads/2010/06/bavaglio-allinformazione.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1548" title="bavaglio-allinformazione" src="http://www.puntodemocratico.it/wp-content/uploads/2010/06/bavaglio-allinformazione-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Ogni volta che questo governo piccona il nostro  fragile equilibrio politizo-istituzionale-sociale, mi vado a fare un giro sul Giornale.it, voglio leggere i commenti che lascia una bella fetta d&#8217;Italia, quella che ha eletto questo governo. Ci vado con le migliori intenzioni, ve lo giuro! vorrei davvero capire se ci sono degli aspetti positivi che non colgo! Ci deve essere una motivazione sensata se questi ci mettono tutte queste energie! se Berlusconi continua ad essere cosi&#8217; apprezzato!</div>
</div>
<div>Beh, non andateci sul Giornale.it,  troverete solo il modo di deprimervi ancora di piu&#8217;!</div>
<div>Alessandro</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.puntodemocratico.it/2010/06/10/come-si-crea-consenso-su-un-bavaglio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Chi guida il Tesoro è poverissimo di idee</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2010/05/26/chi-guida-il-tesoro-e-poverissimo-di-idee/</link>
		<comments>http://www.puntodemocratico.it/2010/05/26/chi-guida-il-tesoro-e-poverissimo-di-idee/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 26 May 2010 10:30:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandro.vincelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Discussioni]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[governo Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[manovra economica]]></category>
		<category><![CDATA[tagli pensioni invalidità]]></category>
		<category><![CDATA[tremonti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.puntodemocratico.it/?p=1538</guid>
		<description><![CDATA[Un paio di osservazione sulla cruciale manovra economica che il governo sta varando.
Equità
Tra le misure più sbandierate c&#8217;è il taglio alle pensioni di invalidità. D&#8217;ora in poi avrà diritto alla pensione di invalidità chi è invalido almeno all&#8217;80%. È importante osservare che non si sta  togliendo la pensione a falsi invalidi, tanto meno si sta rimuovendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.puntodemocratico.it/wp-content/uploads/2010/05/tremonti_1piano2R375_1feb09.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1541" title="tremonti_1piano2R375_1feb09" src="http://www.puntodemocratico.it/wp-content/uploads/2010/05/tremonti_1piano2R375_1feb09-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Un paio di osservazione sulla cruciale manovra economica che il governo sta varando.</p>
<p><strong>Equità</strong><br />
Tra le misure più sbandierate c&#8217;è il <strong>taglio alle pensioni di invalidità</strong>. D&#8217;ora in poi avrà diritto alla pensione di invalidità chi è invalido almeno all&#8217;80%. È importante osservare che non si sta  togliendo la pensione a falsi invalidi, tanto meno si sta rimuovendo un privilegio ad una ricca casta,  ma si sta togliendo la pensione e l&#8217;assistenza a persone spesso non autosufficienti! Si scarica la crisi sulle persone più deboli della società.</p>
<p><strong>Idee per lo sviluppo</strong><br />
In tutta la manovra <strong>non c&#8217;è una riga che parla di sviluppo</strong>, non c&#8217;è un&#8217;idea di futuro, non c&#8217;è una proposta economica, fosse anche a costo zero. Sono più di due anni che Tremonti guida il tesoro, e  ora sembra addirittura avere il potere di guidare il governo, ciononostante non riesce ad inserire una sola proposta economica innovativa in tutta la manovra.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.puntodemocratico.it/2010/05/26/chi-guida-il-tesoro-e-poverissimo-di-idee/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>In poche parole, un&#8217;altra Italia</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2010/03/26/in-poche-parole-unaltra-italia/</link>
		<comments>http://www.puntodemocratico.it/2010/03/26/in-poche-parole-unaltra-italia/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 18:41:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandro.vincelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Io ci punto e tu?]]></category>
		<category><![CDATA[Bersani]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni regionali]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.puntodemocratico.it/?p=1532</guid>
		<description><![CDATA[cara amica, caro amico,
domenica e lunedì si voterà per le elezioni amministrative.
Io ti chiedo di votare, naturalmente, e di far votare Partito Democratico.
Innanzitutto perché penso che la gente sia orgogliosa dell’autonomia della propria regione e non accetterebbe un presidente che va a giurare nelle mani dell’imperatore così come hanno fatto tutti i candidati del centrodestra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.puntodemocratico.it/wp-content/uploads/2010/03/iovoto110395.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1535" title="iovoto110395" src="http://www.puntodemocratico.it/wp-content/uploads/2010/03/iovoto110395-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>cara amica, caro amico,</p>
<p>domenica e lunedì si voterà per le elezioni amministrative.<br />
Io ti chiedo di votare, naturalmente, e di far votare Partito Democratico.</p>
<p>Innanzitutto perché penso che la gente sia orgogliosa dell’autonomia della propria regione e non accetterebbe un presidente che va a giurare nelle mani dell’imperatore così come hanno fatto tutti i candidati del centrodestra con Berlusconi.</p>
<p>Penso poi che sia l’ora di mandare una letterina a questo governo, una letterina un pò brusca, per dirgli che le cose così non vanno, che non possiamo stare per anni e per sempre sui problemi suoi, senza poter affrontare i problemi nostri, i problemi dei cittadini.</p>
<p>Infine penso che sia ora di far votare Partito Democratico, perché mi pare che stiamo dimostrando di voler essere il partito della democrazia, del lavoro e dei grandi temi sociali.</p>
<p>Siamo il partito che mette il lavoro al primo posto, il partito che crede a una scuola pubblica aperta a tutti e crede a una sanità pubblica aperta a tutti, che vuole rivolgersi al Paese con poche e chiare parole: lavoro, serietà, onestà, regole.</p>
<p>Per fare attorno a queste parole un’altra Italia.</p>
<p><img src="http://www.partitodemocratico.it/servizi/newsletter/segretario/immagini/bersani.jpg" border="0" alt="Bersani" align="left" /></p>
<p><strong>Pier Luigi Bersani</strong><br />
<em> Segretario Nazionale del Partito Democratico</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.puntodemocratico.it/2010/03/26/in-poche-parole-unaltra-italia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I &#8220;tempi lunghi&#8221; della giustizia italiana</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2009/11/11/i-tempi-lunghi-della-giustizia-italiana/</link>
		<comments>http://www.puntodemocratico.it/2009/11/11/i-tempi-lunghi-della-giustizia-italiana/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 12:07:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Angela</dc:creator>
				<category><![CDATA[Discussioni]]></category>
		<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[riforme]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.puntodemocratico.it/?p=1525</guid>
		<description><![CDATA[La Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo negli ultimi anni ha messo in luce, tra i principali filoni problematici italiani, L&#8217;ECCESSIVA DURATA DEI PROCESSI, soprattutto quelli civili, in conseguenza della quale sussiste un deficit grave di tutela dei diritti patrimoniali (ad avviso di molti in grado di incidere significativamente sul sistema economico, sulla competitività del sistema [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.puntodemocratico.it/wp-content/uploads/2009/11/toga66.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1527" title="toga66" src="http://www.puntodemocratico.it/wp-content/uploads/2009/11/toga66-150x150.jpg" alt="toga66" width="150" height="150" /></a>La Corte Europea dei Diritti dell&#8217;Uomo negli ultimi anni ha messo in luce, tra i principali filoni problematici italiani, L&#8217;ECCESSIVA DURATA DEI PROCESSI, soprattutto quelli civili, in conseguenza della quale sussiste un deficit grave di tutela dei diritti patrimoniali (ad avviso di molti in grado di incidere significativamente sul sistema economico, sulla competitività del sistema Paese e sulla capacità di attrarre investimenti internazionali).<br />
La durata media dei processi penali appare invece tendenzialmente in linea con quella europea, tanto che il Governo italiano ha chiesto, a suo tempo, al Comitato dei Ministri la sospensione dell’osservazione del fenomeno.<br />
In merito ai tempi lunghi della giustizia civile, la Corte di Strasburgo ha rilevato più volte l’esistenza di lacune strutturali dell’ordinamento nazionale, chiedendo l’adozione di misure risolutive a carattere generale, in grado di “riparare” il diritto retroattivamente e non solo per i ricorrenti.<br />
Il rimedio interno alla lungaggine processuale costituito dalla legge Pinto n. 89/2001 è di tipo meramente indennitario, non interviene sul piano strutturale ed è giudicato insuffiente a garantire la tutela convenzionale. Secondo la Relazione del Governo sull’esecuzione delle sentenze Cedu 2006 (p. 55-56), a seguito della sentenza della Grande Chambre, Scordino e a. del 29 marzo 2006, la Corte EDU conserva il potere di intervenire in via sussidiaria ove il rimedio interno predisposto non si dimostri effettivo e i dati in proposito sono definiti “allarmanti”: i giudizi pendenti per violazione di durata ragionevole del processo sono infatti 1.100 e l’arretrato della Corte supera i 2.000 ricorsi.<br />
Più o meno dichiaratamente, sono ispirate agli inviti del Consiglio d&#8217;Europa anche le numerose riforme del processo civile intervenute negli ultimi decenni, tutte motivate dall’intenzione di rendere il sistema italiano più rapido ed efficiente. Intenzione, dati alla mano, regolarmente delusa.<br />
Se volessimo prospettare soluzioni, che sicuramente non dipendono da modifiche dei termini di decadenza nel codice di rito, a me vengono in mente due terreni (tra quelli &#8220;INTOCCABILI&#8221;) sui quali si potrebbe lavorare.</p>
<p>1) IL SISTEMA TARIFFARIO FORENSE<br />
Alcuni economisti hanno contestato il sistema tariffario forense italiano, mettendone in luce, con interessanti argomentazioni, gli effetti negativi sul sistema produttivo, soprattutto in conseguenza dei tempi processuali, (V. F. GIAVAZZI, Lobby d’Italia, Bur, 2005, p. 5 ss., che riferisce interessanti comparazioni in materia di giustizia civile: la durata media di un procedimento di recupero credito è di 3-5 anni in Italia, 2-3 mesi in Olanda, 4-6 mesi in Danimarca, meno di un anno in Francia, poco più di un anno in Germania. Più in generale, la durata processuale italiana supera del 70% la media Ue. I tempi della giustizia producono effetti economici rilevanti: l’A. cita, ad esempio, una ricerca che ha dimostrato che nelle province in cui i tempi dei procedimenti sono più lunghi, le banche applicano tassi più elevati. Sugli effetti per il sistema produttivo delle inefficienze della giustizia, v. anche M. BIANCO, S. GIACOMELLI, Se la giustizia non aiuta le imprese, in www.lavoce.info, 26 ottobre 2006: le A. sostengono l’esistenza di relazione tra i dati relativi all’inefficienza del sistema “giustizia” e quelli relativi alla natalità e alla dimensione delle imprese).<br />
Sotto accusa è, in particolare, il meccanismo di calcolo individuato dalla legge per la determinazione degli onorari di avvocato: se la parcella è il risultato della somma di moltissime singole tariffe applicate per altrettante singole prestazioni (memorie, studio della causa, udienze etc.), il sistema incentiva gli avvocati ad utilizzare i poteri di gestione tecnica della pratica per allungare i processi (Così, D. MARCHESI, Litiganti, avvocati e magistrati, Il mulino, 2003. V. anche ID., Professioni, farmaci e concorrenza dopo il decreto Bersani, in www.lavoce.info, 3 luglio 2006, in cui l’A. sostiene che la liberalizzazione Bersani non produrrà gli effetti virtuosi desiderati, se non sarà associata ad una formula di determinazione degli onorari a forfait).<br />
In Germania gli avvocati sono remunerati forfetariamente rispetto alla causa e, a parità di causa, il loro compenso è più elevato di quello dei colleghi italiani: questo evidentemente li incentiva a chiudere le controversie il più rapidamente possibile, anche favorendo transazioni stragiudiziali. Una riforma efficace, prodromica di ogni riforma del processo civile, dovrebbe quindi separare il sistema di compenso degli avvocati dalle caratteristiche di svolgimento delle cause. Ragionando sulla stessa linea, la commissione tecnica per la spesa pubblica era giunta a proporre, accanto all’applicazione rigida della regola della soccombenza per il pagamento delle spese di lite, un meccanismo “ad orologeria” attraverso la definizione di un tempo standard per ciascun tipo di processo, con conseguente abbassamento del compenso per l&#8217;avvocato in caso di durata eccedente. Sarebbe stato molto divertente.<br />
Ad avviso dell’Antitrust che si esprime senza mezzi termini, la fissazione di tariffe obbligatorie in deroga al libero mercato è da ritenersi ingiustificata poiché non riconducibile al perseguimento di un interesse generale: non ha infatti riscontro, nella teoria economica, l’idea che la qualità della prestazione sia assicurata da un prezzo predeterminato. Lo svantaggio è particolarmente evidente per i giovani professionisti che incontrano ostacoli nell’accesso al mercato (provvedimento 9 ottobre 1997, Indagine conoscitiva nel settore degli ordini e collegi professionali; e successivamente, pareri del 5 febbraio 1999 su d.d.l. A.C. 5092/XIII legislatura; del 27 aprile 2005 su d.d.l. A.S. 3344/XIV legislatura; del 14 luglio 2005 sul schema di d.lgs., atto n. 543/XIV legislatura; e da ultimo, segnalazione del 16 novembre 2005).</p>
<p>2) USO DEI POTERI DIRETTIVI DA PARTE DEI PRESIDENTI DEI TRIBUNALI<br />
Goodnews: adottando un semplice decalogo comportamentale, il presidente del tribunale di Torino ha aumentato in modo notevole la produttività del suo ufficio giudiziario (riduzione del 33% del carico in 5 anni), senza risorse finanziarie aggiuntive, a parità di organico e a legislazione processuale invariata.<br />
Il decalogo reca una serie di banali norme di comportamento (rivolte a giudici e cancellieri): per rendere più fruttuoso il tempo trascorso in udienza, si sollecitano la trattazione orale (da preferire a quella scritta) e l&#8217;esercizio effettivo del potere di direzione del processo che la legge affida al giudice (al quale è richiesto di conoscere approfonditamente il fascicolo, insieme ai legali); si promuove una tendenziale concentrazione di attività per cui tra un&#8217;udienza e l&#8217;altra non devono passare più di 40-50 giorni e i rinvii richiesti dalle parti devono essere concessi con parsimonia e solo se utili; in materia di istrutturia, si invita all&#8217;applicazione rigida delle norme procedurali, normalmente trascurate nella prassi: testimoni sentiti solo se necessario, nel numero minimo, su fatti e circostanze precisamente individuate; consulenti del giudice chiamati al rispetto dei tempi e a fornire documentazione adeguata della attività svolta in contraddittorio. Infine, il giudice deve adoperarsi ogniqualvolta gli paia opportuno per la conciliazione della lite, potere che gli è affidato dalla legge.<br />
Al decalogo, si è aggiunto un sistema di incentivi minimi, con la soddisfazione di tutti: “per i magistrati, la menzione del contributo offerto da ciascun giudice per il conseguimento degli obiettivi nei pareri redatti per la progressione in carriera; per il personale amministrativo, l’inclusione del programma fra i cosiddetti progetti finalizzati concertati con i sindacati e rilevanti ai fini del premio di produttività previsto da Ccnl”.<br />
Sollecitare lo scambio di buone prassi è molto &#8220;contemporaneo&#8221; ed &#8220;europeo&#8221;. Forse un po&#8217; troppo per noi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.puntodemocratico.it/2009/11/11/i-tempi-lunghi-della-giustizia-italiana/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il 25 ottobre scegliamo Marino</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2009/10/22/il-25-ottobre-scegliamo-marino/</link>
		<comments>http://www.puntodemocratico.it/2009/10/22/il-25-ottobre-scegliamo-marino/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 11:23:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandro.vincelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Io ci punto e tu?]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[25 ottobre]]></category>
		<category><![CDATA[congresso]]></category>
		<category><![CDATA[Ignazio Marino]]></category>
		<category><![CDATA[l'identità del PD]]></category>
		<category><![CDATA[Marino]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[primarie]]></category>
		<category><![CDATA[segretario]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.puntodemocratico.it/?p=1522</guid>
		<description><![CDATA[Siamo giunti quasi alla fine di questo lungo percorso che ci portera&#8217; alla scelta del nuovo segretario del partito. Due mesi fa la candidatura di Ignazio Marino era poco piu&#8217; di una scommessa, ma basta vedere questi due video che allego, per capire quanta strada ha fatto la mozione Marino e quanto sia stato importante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Siamo giunti quasi alla fine di questo lungo percorso che ci portera&#8217; alla scelta del nuovo segretario del partito. Due mesi fa la candidatura di Ignazio Marino era poco piu&#8217; di una scommessa, ma basta vedere questi due video che allego, per capire quanta strada ha fatto la mozione Marino e quanto sia stato importante il contributo della mozione alla vita del congresso. Continuiamo a rilanciare questa bellisima sfida, andiamo a votare per la mozione Marino domenica 25 ottobre!</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/FTBaiFVrRe0&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/FTBaiFVrRe0&#038;hl=en&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p><iframe src='http://www.youdem.tv/witv/Default.aspx?id_video=1b1e9cf7-5d84-443a-a340-ddf80db84b67&#038;isDotTV=true' width='425' height='355' frameborder='0'></iframe></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.puntodemocratico.it/2009/10/22/il-25-ottobre-scegliamo-marino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Convenzione Nazionale 2009</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2009/10/11/convenzione-nazionale-2009/</link>
		<comments>http://www.puntodemocratico.it/2009/10/11/convenzione-nazionale-2009/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 18:23:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandro.vincelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Io ci punto e tu?]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Bersani]]></category>
		<category><![CDATA[congresso]]></category>
		<category><![CDATA[Franceschini]]></category>
		<category><![CDATA[Ignazio Marino]]></category>
		<category><![CDATA[l'identità del PD]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.puntodemocratico.it/?p=1511</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; con grande piacere che faccio questo post citando i discorsi dei tre candidati alla segreateria del Partito Democratico. Dopo aver riassaporato la politica vera nei congressi di circolo, oggi un altro importante passaggio di politica vera. I tre candidati hanno avanzato proposte importanti e rivitalizzanti per il nostro partito.
Peccato che sia durato solo lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; con grande piacere che faccio questo post citando i discorsi dei tre candidati alla segreateria del Partito Democratico. Dopo aver riassaporato la politica vera nei congressi di circolo, oggi un altro importante passaggio di politica vera. I tre candidati hanno avanzato proposte importanti e rivitalizzanti per il nostro partito.<br />
Peccato che sia durato solo lo spazio di una mattina&#8230;</p>
<p>
<iframe src='http://beta.youdem.tv/witv/Default.aspx?id_video=cbc290b9-3249-40d7-87d8-2ab6b27b451e&#038;isDotTV=true' width='425' height='355' frameborder='0'></iframe>
</p>
<p>
<iframe src='http://beta.youdem.tv/witv/Default.aspx?id_video=6a3e4ada-8039-4393-ad9c-b36ff4199ead&#038;isDotTV=true' width='425' height='355' frameborder='0'></iframe>
</p>
<p>
<iframe src='http://beta.youdem.tv/witv/Default.aspx?id_video=d7652d41-adbc-4641-9e6d-cff57f5dd9f4&#038;isDotTV=true' width='425' height='355' frameborder='0'></iframe></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.puntodemocratico.it/2009/10/11/convenzione-nazionale-2009/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>8</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Scelgo Marino</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2009/09/19/scelgo-marino/</link>
		<comments>http://www.puntodemocratico.it/2009/09/19/scelgo-marino/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 11:09:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandro.vincelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Io ci punto e tu?]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[congresso]]></category>
		<category><![CDATA[Ignazio Marino]]></category>
		<category><![CDATA[laicità]]></category>
		<category><![CDATA[Meritocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[ricambio generazionale]]></category>
		<category><![CDATA[segretario]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.puntodemocratico.it/?p=1501</guid>
		<description><![CDATA[La mozione Marino e&#8217; caratterizzata da delle novità profonde che rispecchiano in pieno il mondo in cui viviamo. Questo mondo fatto di lavoro precario, meritocrazia inesistente, di giovani che vanno all&#8217;estero per far fruttare i propri studi.
Questo mondo dove comunicare e&#8217; immediato, dove le comunità diventano multi-etniche, dove la societa&#8217; si trasforma con una rapidità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.puntodemocratico.it/wp-content/uploads/2009/09/logo_scelgomarino1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1504" title="logo_scelgomarino" src="http://www.puntodemocratico.it/wp-content/uploads/2009/09/logo_scelgomarino1.jpg" alt="logo_scelgomarino" width="198" height="236" /></a>La mozione Marino e&#8217; caratterizzata da delle novità profonde che rispecchiano in pieno il mondo in cui viviamo. Questo mondo fatto di lavoro precario, meritocrazia inesistente, di giovani che vanno all&#8217;estero per far fruttare i propri studi.<br />
Questo mondo dove comunicare e&#8217; immediato, dove le comunità diventano multi-etniche, dove la societa&#8217; si trasforma con una rapidità senza precedenti.<br />
Finalmente il Partito ha una persona che può in pieno incarnare questi tempi, non si tratta di nuovo o nuovismo, si tratta del mondo di oggi, con buona pace di chi guarda al passato.<br />
Marino ha da subito catalizzato le energie migliori di una generazioni che non trovava più punti di riferimento in politica, perché la politica attuale e&#8217; espressione di qualcosa che non c&#8217;e&#8217; più. Il mondo cambia rapidamente, ma i nostri uomini politici sono sempre gli stessi, dopo mille sconfitte, dopo poche vittorie e un infinito numero di compromessi, e senza aver generato una nuova nuova classe dirigente, dietro di loro c&#8217;e&#8217; il vuoto.<br />
Voglio partecipare a costruire un partito che abbia solide radici nella migliore storia laica, cristiana e  social-democratica italiana. Abbiamo la fortuna di poterci ispirare a vite politiche come quelle di Antonio Gramsci, Altiero Spinelli, Giorgio La Pira, Sandro Pertini, Enrico Berlinguer.<br />
Tutti noi dobbiamo avere ben chiaro che i più grandi progressi socio-politici italiani degli ultimi 60 anni li dobbiamo a uomini come loro, e da loro dobbiamo trarre continua ispirazione.<br />
Con la mozione Marino, abbiamo la possibilità di creare una classe dirigente che nasce ispirandosi alla migliore eredita&#8217; della sinistra italiana, e che, allo stesso tempo, sia essa stessa la migliore rappresentante della realta in cui viviamo. Questa e&#8217; la sfida più importante per il nostro Partito. Il Partito Democratico deve cogliere questo momento per rigenerarsi in uomini e donne che siano realmente capaci di rappresentare il mondo di oggi, in uomini e donne che non abbiamo alla spalle mille compromessi, in uomini e donne che abbiamo la freschezza politica per essere un punto di riferimento per un&#8217;Italia migliore.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.puntodemocratico.it/2009/09/19/scelgo-marino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>16</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Qualche considerazione estiva su Ignazio Marino. 3. Il merito</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2009/09/02/qualche-considerazione-estiva-su-ignazio-marino-3-il-merito/</link>
		<comments>http://www.puntodemocratico.it/2009/09/02/qualche-considerazione-estiva-su-ignazio-marino-3-il-merito/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2009 10:39:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fulvio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Discussioni]]></category>
		<category><![CDATA[Ignazio Marino]]></category>
		<category><![CDATA[Marino]]></category>
		<category><![CDATA[Meritocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[primarie]]></category>
		<category><![CDATA[segretario]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.puntodemocratico.it/?p=1498</guid>
		<description><![CDATA[ Da molti anni si parla in Italia di “merito” e di “meritocrazia” come di un rimedio in grado di guarire una parte dei mali del paese e di proiettarlo verso il futuro. Esponenti politici e governativi non perdono occasione per proclamare la necessità di valorizzare il merito a tutti i livelli, scarsamente creduti e ascoltati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><img class="size-thumbnail wp-image-1499 alignleft" title="marino" src="http://www.puntodemocratico.it/wp-content/uploads/2009/09/marino-150x150.jpg" alt="marino" width="150" height="150" /> Da molti anni si parla in Italia di “merito” e di “meritocrazia” come di un rimedio in grado di guarire una parte dei mali del paese e di proiettarlo verso il futuro. Esponenti politici e governativi non perdono occasione per proclamare la necessità di valorizzare il merito a tutti i livelli, scarsamente creduti e ascoltati ormai con indifferenza e stanchezza dai cittadini. Intanto lo Stato salva le aziende in difficoltà con i soldi pubblici (Alitalia), predispone condoni fiscali, protegge le corporazioni e le rendite, alimenta una visione clientelare e assistenzialista della cosa pubblica; l’unico merito riconosciuto e premiato non è quello di essere più bravi degli altri, ma quello di essere più furbi degli altri. Perché allora si dovrebbe dare credito a Ignazio Marino, che fa del riconoscimento del merito uno dei pilastri del suo programma? Perché dovrebbe essere diverso dagli altri? Perché dovremmo credere che sia davvero intenzionato a cambiare e che riesca a cambiare ciò che in Italia non è mai cambiato per anni e anni, addirittura per secoli?</p>
<p>Se ci riuscirà ovviamente non è dato saperlo; si può però ritenere che egli abbia, più di altri, l’intenzione di provarci. Prima di farne un punto del suo programma, Marino ha vissuto la meritocrazia in prima persona, l’ha messa in pratica e ne ha fatto lo strumento che lo ha portato ad affermarsi come chirurgo di successo negli Stati Uniti. Ne ha conosciuto e apprezzato il valore e i benefici. Egli inoltre proviene da un campo, quello della medicina e della ricerca scientifica, nel quale gli enormi vantaggi della valorizzazione del merito (per tutta la collettività) sono assolutamente evidenti. Può quindi permettersi più di altri di parlare di questo tema con un minimo di credibilità. È vero che sulla meritocrazia non è forse il caso di farsi troppe illusioni: i grandi cambiamenti di cultura e di mentalità non si verificano da un anno all’altro e non basta una legge a determinarli. Forse dovremmo rassegnarci ad accettare il fatto che la meritocrazia non fa parte del DNA degli italiani (o meglio, della maggior parte degli italiani), per ragioni che affondano le loro radici molto indietro nella storia. I migliori continueranno a lasciare il paese, perché altro non possono fare, e il paese continuerà ad andare avanti come meglio può, collocandosi su una linea di confine tra le nazioni sviluppate e quelle sottosviluppate. Ma i danni di questo stato di cose sono enormi, a livello culturale e soprattutto economico, in un mondo dove la competizione è sempre più spietata. Se si vuole provare a mantenere l’attuale livello di benessere, si deve fare in modo che i migliori restino qui da noi; non si può pensare che tanto, in qualche modo, si riuscirà comunque ad andare avanti. Provare a credere in una pur minima possibilità di cambiamento, aggrapparsi ad una pur tenue speranza, è anzitutto una necessità. Questa possibilità e questa speranza oggi, nelle parole di Ignazio Marino, assumono un significato nuovo e si sostanziano di una concretezza umana ed intellettuale difficili da reperire altrove nell’attuale scenario politico, anche di centrosinistra.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.puntodemocratico.it/2009/09/02/qualche-considerazione-estiva-su-ignazio-marino-3-il-merito/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Qualche considerazione estiva su Ignazio Marino. 2. La laicità</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2009/08/29/qualche-considerazione-estiva-su-ignazio-marino-2-la-laicita/</link>
		<comments>http://www.puntodemocratico.it/2009/08/29/qualche-considerazione-estiva-su-ignazio-marino-2-la-laicita/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 29 Aug 2009 16:29:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fulvio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Discussioni]]></category>
		<category><![CDATA[Io ci punto e tu?]]></category>
		<category><![CDATA[congresso]]></category>
		<category><![CDATA[Ignazio Marino]]></category>
		<category><![CDATA[laicità]]></category>
		<category><![CDATA[Marino]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[primarie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.puntodemocratico.it/?p=1491</guid>
		<description><![CDATA[La difesa della laicità è uno dei punti qualificanti del programma di Ignazio Marino. Come egli stesso sottolinea, la laicità è un metodo; non è una risposta ai problemi, ma la via più adatta per trovare delle risposte che sappiano tutelare al meglio gli interessi di ognuno. Essa presuppone una disponibilità serena ed obiettiva al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-thumbnail wp-image-1492 alignleft" title="Ignazio_Marino_in_Senato" src="http://www.puntodemocratico.it/wp-content/uploads/2009/08/Ignazio_Marino_in_Senato-150x150.jpg" alt="Ignazio_Marino_in_Senato" width="150" height="150" />La difesa della laicità è uno dei punti qualificanti del programma di Ignazio Marino. Come egli stesso sottolinea, la laicità è un metodo; non è una risposta ai problemi, ma la via più adatta per trovare delle risposte che sappiano tutelare al meglio gli interessi di ognuno. Essa presuppone una disponibilità serena ed obiettiva al confronto e al dialogo, senza la presunzione di avere ragione a priori, al fine di giungere ad una sintesi che consenta al singolo individuo di godere della massima libertà di scelta possibile nel rispetto delle libertà altrui, evitando ogni abuso o sopraffazione e ogni forma di costrizione. Laicità significa che le scelte e le convinzioni di alcuni, anche se sono in maggioranza, non possono e non devono essere imposte a tutti, a meno che non vi sia un interesse collettivo da tutelare; a maggior ragione non possono essere imposte a tutti le convinzioni di una minoranza, magari nel nome di valori non negoziabili. Il tema della laicità è stato più volte usato per attaccare la candidatura di Ignazio Marino, sia dal fronte cattolico, accusandolo di “laicismo” o addirittura di “deriva laicista”, sia dal fronte laico, rimproverandogli il fatto che non si può guidare un partito portando avanti solo questo tema (e forse rischiando di compromettere un possibile accordo con i cattolici centristi).</p>
<p>In effetti, in una democrazia funzionante la laicità non dovrebbe essere un obiettivo da raggiungere o un tema su cui confrontarsi; dovrebbe essere il presupposto ineliminabile di ogni dibattito, un metodo accettato in partenza da chiunque voglia entrare nell’agone politico. In democrazia non possono trovar posto valori assoluti e non negoziabili, se non quello della democrazia stessa (come insegna Zagrebelsky). Che la situazione in Italia sia molto diversa da quella di una democrazia liberale matura è sotto gli occhi di tutti. Il problema non è tanto quello dell’ingerenza delle gerarchie ecclesiastiche nella vita politica; quest’ingerenza c’è ed è fortissima, ma tuttavia può essere considerata alla stregua di un’attività di lobbying che, per quanto pressante, è pur sempre accettabile nell’ambito delle dinamiche democratiche (né si può negare alla Chiesa il pieno diritto di esprimere liberamente le proprie opinioni). Il problema, oggi, è rappresentato dal comportamento di ampi strati della classe politica italiana, soprattutto di centro e di centrodestra, i quali (per garantirsi il pieno appoggio del Vaticano e magari per farsi perdonare alcuni provvedimenti non graditi, come quelli in materia di sicurezza e di immigrazione) su determinate questioni concernenti i diritti civili individuali sono pronti a far propri i diktat vaticani e a trasformarli in legge dello stato, sono pronti a sposare e a difendere i punti di vista della Chiesa cattolica con cieca assolutezza e senza alcun discernimento critico, ostentando un ossequio prono. Una classe politica che in questo modo si rivela priva di senso dello Stato, estranea ai valori liberali e ai principi democratici, ignara del significato della parola libertà. Di fronte a questo modo di concepire la politica, la difesa della laicità, e quindi delle libertà civili, è un dovere irrinunciabile, un’urgenza pressante e non differibile.</p>
<p>Un altro aspetto della questione è quello che riguarda il dibattito interno al PD. Anche in questo caso non è accettabile che la difesa di determinati valori da parte di una minoranza (in sé assolutamente legittima e fonte di ricchezza per il dibattito politico) si trasformi in un arroccamento su posizioni non negoziabili e pretenda di condizionare il comportamento di tutto il partito. Laddove sia impossibile raggiungere una mediazione soddisfacente, è inevitabile e giusto che la posizione del partito sia quella della maggioranza dei suoi componenti, anche ricorrendo, nei casi più delicati e importanti, ad una consultazione tra tutti i suoi elettori. “Laicità significa che quando si considera chiuso il dibattito, e si è presa una decisione nell’interesse di tutti, si accetta quella decisione sentendosi vincolati e sostenendola con onestà” (Mozione Marino, pag. 16, <a title="Mozione Marino" href="http://www.ignaziomarino.it/wp-content/uploads/allegati/mozionemarino.pdf">MozioneMarino.pdf</a>).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.puntodemocratico.it/2009/08/29/qualche-considerazione-estiva-su-ignazio-marino-2-la-laicita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
