Posts Tagged “circoli”

Tutti invitati!
Con lo slogan: “migliorare la città per vivere in qualità” i circoli 2° e 3° del Partito Democratico invitano cittadini, amministratori e associazioni a intervenire sul tema della qualità urbana.

L’assemblea pubblica avrà luogo il 4 luglio alle ore 17:30 nella sala rossa di Palazzo Gazzoli.
“L’iniziativa – afferma il coordinatore del 2° circolo Fabio Narciso – mira ad accreditare i circoli come un punto di riferimento per i cittadini in grado di ascoltare le istanze dei territori e di proporre, in modo autonomo, soluzioni condivise e partecipate”.
“Avvertiamo la necessità di rilanciare un ampio dibattito sul futuro del nostro territorio – dichiara Francesco Boria, coordinatore del 3° circolo – pensiamo che i circoli territoriali possano dare un contributo importante all’elaborazione di una idea di città vivibile e accogliente”.
L’incontro si propone di aprire una riflessione sul tema della qualità urbana che interessa i luoghi, la socialità, la cultura, la sicurezza di una intera comunità, fino ai bisogni ed alle aspettative di ogni singolo cittadino: “per costruire insieme la città che abbiamo in mente”.
Parteciperanno al dibattito: Fabio Narciso e Francesco Boria – coordinatori dei Circoli 2° e 3° del Pd, Aldo Tarquini – Architetto, Carla Pirro – Presidente 2ª Circoscrizione “Interamna”, Alberto Pileri – Assessore ai lavori pubblici del Comune di Terni, Franco Giustinelli – Presidente dell’ICSIM.

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obama.gif Correnti? Componenti? Rossipileridibartolidigirolamipaparelli?

Nei retroscena giornalistici alla Minzolini, dopo le elezioni dei coordinatori dei circoli si parla molto di equilibri e di giochi di corrente.

Il dato che mi sembra più importante è invece quello dell’elezione di numerosi giovani: Silvia Camillucci, il mastro birrario Michele Pennoni , babbo Andrea Terenzi, Andrea Delli Guanti, Jonathan Monti (erede dell’ottima tradizione di Collestatte) e Francesco “Obama” Boria che ha sconfitto in una sfida appassionante Rita “Hillary” Castellani, che pure sottolineava la necessità di avere una lunga esperienza politica per guidare un circolo territoriale del PD (e allora come segretario comunale chi dobbiamo eleggere? Tina Anselmi?).

Insomma, complimenti a tutti i giovani eletti. Rinnovare si può, con pazienza e determinazione.

Daje mò!

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Un circolo online? E che è?
Hai presente le care vecchie sezioni di partito? Quei luoghi che un tempo rappresentavano dei veri e propri laboratori della politica nonchè dei fenomenali centri di aggregazione giovanile, e oggi sembrano avere perso gran parte del loro appeal? Ecco, immagina di poter costruire da zero una sezione – anzi no: un circolo – e di poterlo fare utilizzando tutti gli strumenti e le risorse delle nuove tecnologie. Immagina di farlo con uno spirito nuovo e con nuove modalità di interazione. Immagina di farlo insieme a persone residenti in ogni angolo del globo con cui poterti confrontare, immagina di poter condividere con loro interessi e passioni e poter diffondere le tue idee con una velocità mai vista prima. Immagina di lavorare con altre persone uguali a te per cambiare il paese e fare politica, politica vera, ma di farlo con gli strumenti e le potenzialità della rete: immagina di conoscere nuovi iscritti su Facebook e di promuovere una campagna elettorale su Youtube. Immagina di partecipare a infuocate assemblee con Skype, di scrivere una piattaforma programmatica su un wiki, di ascoltare un’opinione interessante grazie a Ning. Ora smetti di immaginare, siamo qui: il circolo online del Partito Democratico “Barack Obama”.

Ok, capito: è la solita riserva indiana che non conterà nulla dentro il partito.
Ti sbagli. Lo statuto del Partito Democratico parla chiaro: i circoli online hanno lo stesso ruolo e la stessa autorità dei circoli territoriali. Per dirla come recita lo statuto:

“I Circoli costituiscono le unità organizzative di base attraverso cui gli iscritti partecipano alla vita del partito. Essi si distinguono in Circoli territoriali, legati al luogo di residenza, in Circoli di ambiente legati alla sede di lavoro e/o di studio, ed in Circoli on-line, che vengono costituiti sulla rete internet e ai quali è possibile aderire indipendentemente dalla sede di residenza, di lavoro e di studio. [...] Gli iscritti ai Circoli on-line, fermo restando il diritto di partecipare alla vita politica interna ed all’elezione degli organi dirigenti di questi, devono comunque indicare il Circolo territoriale o d’ambiente dove esercitare gli altri propri diritti ai sensi del presente Statuto.”
(dall’articolo 14 dello statuto del Partito Democratico)
Cosa vuol dire?
Vuol dire che i circoli virtuali sono in tutto e per tutto come un circolo territoriale: fanno riunioni e assemblee, sostengono questo o quel candidato, partecipano alle campagne elettorali (specialmente in rete), promuovono iniziative, fanno formazione e informazione politica, hanno un coordinamento di circolo e un coordinatore di circolo eletti dagli iscritti.

Quando un iscritto a un circolo virtuale deve partecipare a un congresso, o andare fisicamente a votare per delle primarie (interne al partito o aperte a tutti gli elettori) dovrà farlo invece in un circolo territoriale da lui indicato.

Posso iscrivermi anche se vivo all’estero?
Certo che sì!

Posso iscrivermi a un circolo online ma anche a un circolo territoriale?
Proprio perché i circoli online hanno le stesse caratteristiche e la stessa autorità dei circoli territoriali, non è possibile iscriversi contemporaneamente a un circolo online e a un circolo territoriale. Quello che si può fare, stando a quel che dice lo statuto nazionale – ché i vari statuti regionali sono ancora poco precisi e omogenei a riguardo – è iscriversi a un circolo territoriale, oppure iscriversi a un circolo online indicando a quale circolo territoriale si farà riferimento per “esercitare gli altri propri diritti”. Un’innovazione come questa porta fisiologicamente con sé un po’ di smarrimento: presto le procedure saranno chiarite nei dettagli e tutti capiremo meglio come i circoli virtuali si interfacceranno con la realtà territoriale del partito.

Mannaggia, io mi sono già iscritto nel circolo della mia città! Come faccio?
Beh, dai, la vita continua. Scherzi a parte, tanti degli stessi promotori di questo circolo online si sono già iscritti a un circolo territoriale, quindi non pensare di essere l’unico ad avere questo problema. Anche in questo caso, col passare dei giorni sapremo anche se sarà o no possibile “trasferire” le iscrizioni da un circolo territoriale a uno virtuale. Se questo non sarà possibile, non ti rimane che aspettare il prossimo tesseramento e decidere di iscriverti nel circolo online “Barack Obama” o in uno degli altri circoli virtuali che prevedibilmente nasceranno da qui a poche settimane. Nel frattempo, però, non perdiamoci di vista: questo sito avrà presto delle sezioni dedicate soltanto agli iscritti ma tante altre cose – a cominciare dal blog e dal social network – rimarranno aperte a tutti. D’altra parte, i circoli territoriali non sono certo aperti solo agli iscritti: come potremmo fare diversamente noi, che in rete abbiamo imparato a confrontarci in modo orizzontale e senza mediazioni?

Come ci si iscrive?
E’ semplicissimo. Per prima cosa devi compilare questo form e completare la procedura di invio dei dati (che sarà completata quando riceverai l’email di conferma e cliccherai sul link nel messaggio). Nel giro di pochi giorni sarai ricontattato allo scopo di ultimare l’iscrizione indicando il circolo territoriale nel quale eserciterai alcuni dei tuoi diritti di iscritto e versando una piccola quota. Non sappiamo ancora dirti l’entità esatta della quota di iscrizione, considerato che lo statuto nazionale è stato appena approvato e non ci sono ancora indicazioni in materia: quello che possiamo dirti è che – come è avvenuto per i circoli territoriali – si tratterà davvero di pochi euro, pochissimi per gli under25. D’altra parte, un circolo online ha meno spese da affrontare rispetto a un circolo territoriale. Naturalmente ti chiederemo di affrontare il pagamento della quota solo quando il Pd nazionale darà una indicazione precisa e uguale per tutti.

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Per la prima volta nella storia della politica italiana un partito si organizza non solo attraverso le tradizionali sedi e associazioni territoriali, ma anche su internet.

Nello statuto del Partito Democratico approvato, sabato 16 febbraio nel corso dell’Assemblea Costituente Nazionale, sono previsti, infatti, i “circoli online”, la versione in rete delle vecchie sezioni locali dei partiti. “I Circoli – spiega il documento – costituiscono le unità organizzative di base attraverso cui gli iscritti partecipano alla vita del partito. Essi si distinguono in Circoli territoriali, legati al luogo di residenza, in Circoli di ambiente legati alla sede di lavoro e/o di studio, e in Circoli on-line, che vengono costituiti sulla rete internet e ai quali è possibile aderire indipendentemente dalla sede di residenza, di lavoro e di studio”.

Capostipite di questo nuovo modo di fare politica, il Circolo ‘Barack Obama’, www.pdobama.net, un’iniziativa dei Mille, il movimento che ha portato diversi suoi aderenti alla Costituente del Partito Democratico dopo aver sostenuto la leadership di Walter Veltroni.

Senza dubbio è un’idea molto interessante!

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