Posts Tagged “Giovani Democratici”

Alcuni stralci di un crudele articolo di Giuseppe D’Avanzo.

«Altri sono i fatti. Tra gli eletti del Pd gli under 40 (dunque, i giovani autentici) sono appena il 13 per cento e, se si allarga la forbice ai 49 anni, si arriva soltanto al 43 per cento (34 per cento in meno rispetto alla Lega, il partito – ripeto – più “antico”). Un risultato assai modesto, anche se il PD è riuscito ad abbassare in questa legislatura la media dei suoi eletti da 54 a 49 anni, un anno in meno del Partito della Libertà (50).

Se poi si guarda ai criteri di selezione o alla qualità di questa presenza giovanile, la luna diventa nera. Al contrario dei volti nuovi della Lega, non si scorge nessun radicamento nel territorio, nessun legame con la società. Paiono decisive cooptazione, fedeltà senza discussione, buona presenza mediatica.

L’avventura politica di Marianna Madia ne è il prototipo più esplicito. Ventotto anni, scelta addirittura come capolista a Roma, presentata come “economista” tra le perplessità degli economisti, avventurosamente si presentò così: “Metto al servizio del Paese la mia incompetenza”. Merito, competizione e senso di responsabilità non orientano i comportamenti e le scelte di chi governa il Partito Democratico né sollecitano quei giovani che chiedono di governarlo o almeno di contare di più, di avere più spazio e potere».
 
«Il quarto e ultimo argomento: se si guardano i numeri, la politica italiana non è priva di giovani. Anzi, è giovane. Il suo deficit è un altro.

Se si guarda al PD, è ossessionata dall’obbedienza, disinteressata alle competenze spendibili liberamente. È dominata dalla prudente ragione del primum vivere che orienta da sempre i maturi di ogni partito e ora anche gli acerbi dell’ultimo partito nato. E’ una politica che non conosce il conflitto.

Il conflitto vero sulle questioni reali (non le cerimonie mediatiche) è, al contrario, sempre salutare e necessario se un corpo sociale, qualche che sia, non vuole sclerotizzarsi e conservare vitalità e dinamismo. E’ il conflitto il grande assente nel parolaio del discorso politico giovanilistico. Dove comme il faut si fa un gran parlare di Barack Obama (chi sarà il nostro Obama? dove troveremo il nostro Obama?).

Si dimentica che il nuovo presidente americano ha sconfitto in campo aperto, al termine di una lunga e dura battaglia, Stato per Stato, elettore per elettore, due micidiali clan politici (Bush e Clinton) che hanno governato gli Stati Uniti negli ultimi venti anni.

Ce l’ha fatta non perché è su Facebook (anche), ma perché (innanzitutto) ha un’idea della natura della crisi degli Stati Uniti e un programma per affrontarla. È apparso autorevole, credibile, responsabile, capace di stringere forti legami sociali, di radicarsi nel Paese e tra la sua gente perché la sua intelligenza delle cose è maturata a contatto con la realtà in cui vive e si muove un popolo in carne e ossa e non nel mondo frammentato dell’immagine, dei consumi, delle mode, dello spettacolo dove abitano soltanto figurine di cartone».

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Si terrà in Via Mazzini Venerdì 14 Novembre alle ore 21,00 l’Assembela fondativa dei Giovani Democratici del Comune di Terni.

Un altro appuntamento da segnalare è quello con le primarie per l’assemblea nazionale costituente dei GD; le votazioni si svolgereanno il 21/11 dalle 8 alle 23 sempre in Via Mazzini (un in bocca al lupo all’amico di Punto Democratico Francesco Filipponi che si è candidato!)

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Cari amici democratici, vi posto il comunicato stampa elaborato dopo il coordinamento provinciale della scorsa settimana… tempi duri ragazzi…

Saluti democratici Alessandro

DOCUMENTO SEGRETERIA PROVINCIALE GIOVANI DEMOCRATICI DELLA PROVINCIA DI TERNI

Oggetto: Elezioni primarie 17 e 18 ottobre 2008 per la costituente della giovanile democratica.

La segreteria provinciale dei Giovani Democratici di Terni, riunitasi in data 26 settembre 2008, esprime il proprio disappunto per il metodo con cui si stanno organizzando le primarie del 17 e 18 ottobre 2008 per la Costituente della giovanile democratica.

Tale evento, più volte rimandato e offuscato per cause talvolta discutibili, dovrebbe costituire per tutti i ragazzi italiani un evento di straordinaria importanza e un momento di partecipazione; dovrebbe, ma non lo sarà, almeno in questo contesto.

Riteniamo che la scelta di promuovere “elezioni primarie” in una situazione di totale silenzio sia errata, verticistica e non riguardosa nei confronti di tutti quei giovani che, in questi dodici mesi, si sono impegnati a rafforzare e a supportare il Partito Democratico nei territori.

Una scelta che va contro ogni principio di democrazia partecipata, ninfa vitale del partito che desideriamo.

Nutriamo perplessità sulla composizione del Comitato promotore che è stato nominato, meno di un mese fa ed è frutto del mai defunto “manuale Cencelli”, e che non tutela per nulla la rappresentatività dei territori.

Con lo stesso metodo con il quale sono stati formanti i comitati promotori regionali, da prima coinvolgendo i già esistenti coordinamenti regionali per poi trasformarli nelle stanze romane per accontentare le esigenze di questa o quella corrente, figli di un retaggio politico-culturale lontano dalle nostre aspettative.

E’ inutile commemorare momenti di grande partecipazione e innovazione politica per muovere nell’oscurità le pedine.

Riteniamo che sia necessaria una concertazione più ampia per scrivere le regole del gioco; queste non devono essere appannaggio di poche persone ma devono essere discusse, modificate ed approvate da chi, poi, in un secondo tempo sarà tenuto a rispettarle ed a farle rispettare.

Riteniamo deludente e rinunciatario, oltretutto, anche il comportamento dei nostri coetanei presenti al tavolo nazionale, da prima totalmente assenti e poi, forse, troppo attenti a cosa accade nelle stanze romane per ascoltare le ripetute, quanto ponderate e sacrosante, sollecitazioni dei diversi territori che, in questa fase così cupa, forse non sono stati recepiti in modo chiaro ed esplicito.

Crediamo inopportuna l’ingerenza di diversi dirigenti del nostro partito che intendono incidere nel percorso del nascente movimento giovanile; non siamo disposti a prestare il fianco ad inutili e sterili polemiche interne che portano, inevitabilmente, a pericolose diatribe creando nella nascente giovanile laceranti divisioni.

Oltretutto, non possiamo nascondere i grandi problemi organizzativi per un evento così importante e partecipato; pensiamo che i tempi a disposizione siano troppo ristretti per preparare un appuntamento così rilevante.

Speriamo che questa fase di pseudo democrazia partecipata si possa superare velocemente; i Giovani Democratici della Provincia di Terni continueranno a fare ciò che fanno da più di un anno: lavorare ed impegnarsi per la buona riuscita e per la corretta costruzione di una Giovanile di partito realmente democratica.

Le elezioni Primarie del 17 e 18 Ottobre saranno quindi solo un punto di partenza, quel mito fondativo che, nell’epoca della comunicazione di massa, serve ad avviare processi.

Il vero lavoro inizia dal giorno dopo.

Siamo convinti che sia più importante parlare di contenuti, costruire un concreto progetto politico, ascoltare i reali problemi della nostra generazione, le loro aspettative le loro idee per costruire concretamente una reale giovanile di partito piuttosto che lasciare spazio a iniziative autoreferenziali e disorganiche.

Una dinamica attività quotidiana, iniziative, apertura di nuovi circoli dei Giovani Democratici, pre-adesioni che ormai superano le cento unità nella nostra provincia e un confronto incessante con l’opinione pubblica sono elementi indispensabili per la giovanile che abbiamo in mente.

Questo, a nostro avviso, è l’unico modo per far nascere una vera giovanile democratica e questo è il nostro compito.

Sulla concretezza della nostra azione impiegheremo le nostre forze.

Alessandro Venturi

Coordinatore Provinciale Giovani Democratici della provincia di Terni

La segreteria provinciale dei Giovani Democratici

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 Il coordinatore comunale Finocchio nomina un esecutivo pletorico e giocando sull’equivoco emargina il lavoro dei giovani democratici!

L’articolo del Corriere dell’Umbria

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31 Marzo – Inizia oggi la campagna elettorale dei Giovani Democratici di Terni. Lo “yes we can tour”, cosi è stato chiamato dai giovani del Partito Democratico, inizierà il giro di tutti i comuni della provincia che terminerà a ridosso delle elezioni del 13 e 14 aprile. A bordo del “PD Mobile” siederanno i candidati più giovani del Partito Democratico Carlo Emanuele Trappolino e Giacomo Chiodini, espressione di un rinnovamento totale della classe dirigente che parte del basso. Esso vuole essere un modo diverso di portare la politica tra le nuove generazioni, sempre più distaccate da essa: un metodo nuovo che cercherà di coinvolgere sempre più ragazzi affinché essi possano attivamente partecipare alla vita politica del nostro paese. LO “yes we can tour” farà tappa oggi nei comuni della Valnerina, mentre domani a Perugia vi sarà la partenza ufficiale con Trappolino e Chiodini. Domenica invece, nell’ambito del “Democratic Day”, il PD Mobile girerà tra i vari gazebo della città di Terni.

Alessandro Venturi
Coordinatore Provinciale Giovani Democratici Terni

GIOVANI DEMOCRATICI TERNI
Via Mazzini 29/L – Terni
0744 407541 / 334 6508023
www.giovanidemocraticiterni.ilcannocchiale.it
giovanidemocraticitr@libero.it

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