<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Punto Democratico &#187; laicità</title>
	<atom:link href="http://www.puntodemocratico.it/tag/laicita/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.puntodemocratico.it</link>
	<description>Circolo on-line del Partito Democratico</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Jun 2011 10:59:32 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1.3</generator>
<atom:link rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com"/><atom:link rel="hub" href="http://superfeedr.com/hubbub"/>		<item>
		<title>Scelgo Marino</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2009/09/19/scelgo-marino/</link>
		<comments>http://www.puntodemocratico.it/2009/09/19/scelgo-marino/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 19 Sep 2009 11:09:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandro.vincelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Io ci punto e tu?]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[congresso]]></category>
		<category><![CDATA[Ignazio Marino]]></category>
		<category><![CDATA[laicità]]></category>
		<category><![CDATA[Meritocrazia]]></category>
		<category><![CDATA[ricambio generazionale]]></category>
		<category><![CDATA[segretario]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.puntodemocratico.it/?p=1501</guid>
		<description><![CDATA[La mozione Marino e&#8217; caratterizzata da delle novità profonde che rispecchiano in pieno il mondo in cui viviamo. Questo mondo fatto di lavoro precario, meritocrazia inesistente, di giovani che vanno all&#8217;estero per far fruttare i propri studi.
Questo mondo dove comunicare e&#8217; immediato, dove le comunità diventano multi-etniche, dove la societa&#8217; si trasforma con una rapidità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.puntodemocratico.it/wp-content/uploads/2009/09/logo_scelgomarino1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1504" title="logo_scelgomarino" src="http://www.puntodemocratico.it/wp-content/uploads/2009/09/logo_scelgomarino1.jpg" alt="logo_scelgomarino" width="198" height="236" /></a>La mozione Marino e&#8217; caratterizzata da delle novità profonde che rispecchiano in pieno il mondo in cui viviamo. Questo mondo fatto di lavoro precario, meritocrazia inesistente, di giovani che vanno all&#8217;estero per far fruttare i propri studi.<br />
Questo mondo dove comunicare e&#8217; immediato, dove le comunità diventano multi-etniche, dove la societa&#8217; si trasforma con una rapidità senza precedenti.<br />
Finalmente il Partito ha una persona che può in pieno incarnare questi tempi, non si tratta di nuovo o nuovismo, si tratta del mondo di oggi, con buona pace di chi guarda al passato.<br />
Marino ha da subito catalizzato le energie migliori di una generazioni che non trovava più punti di riferimento in politica, perché la politica attuale e&#8217; espressione di qualcosa che non c&#8217;e&#8217; più. Il mondo cambia rapidamente, ma i nostri uomini politici sono sempre gli stessi, dopo mille sconfitte, dopo poche vittorie e un infinito numero di compromessi, e senza aver generato una nuova nuova classe dirigente, dietro di loro c&#8217;e&#8217; il vuoto.<br />
Voglio partecipare a costruire un partito che abbia solide radici nella migliore storia laica, cristiana e  social-democratica italiana. Abbiamo la fortuna di poterci ispirare a vite politiche come quelle di Antonio Gramsci, Altiero Spinelli, Giorgio La Pira, Sandro Pertini, Enrico Berlinguer.<br />
Tutti noi dobbiamo avere ben chiaro che i più grandi progressi socio-politici italiani degli ultimi 60 anni li dobbiamo a uomini come loro, e da loro dobbiamo trarre continua ispirazione.<br />
Con la mozione Marino, abbiamo la possibilità di creare una classe dirigente che nasce ispirandosi alla migliore eredita&#8217; della sinistra italiana, e che, allo stesso tempo, sia essa stessa la migliore rappresentante della realta in cui viviamo. Questa e&#8217; la sfida più importante per il nostro Partito. Il Partito Democratico deve cogliere questo momento per rigenerarsi in uomini e donne che siano realmente capaci di rappresentare il mondo di oggi, in uomini e donne che non abbiamo alla spalle mille compromessi, in uomini e donne che abbiamo la freschezza politica per essere un punto di riferimento per un&#8217;Italia migliore.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.puntodemocratico.it/2009/09/19/scelgo-marino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>16</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Qualche considerazione estiva su Ignazio Marino. 2. La laicità</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2009/08/29/qualche-considerazione-estiva-su-ignazio-marino-2-la-laicita/</link>
		<comments>http://www.puntodemocratico.it/2009/08/29/qualche-considerazione-estiva-su-ignazio-marino-2-la-laicita/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 29 Aug 2009 16:29:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fulvio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Discussioni]]></category>
		<category><![CDATA[Io ci punto e tu?]]></category>
		<category><![CDATA[congresso]]></category>
		<category><![CDATA[Ignazio Marino]]></category>
		<category><![CDATA[laicità]]></category>
		<category><![CDATA[Marino]]></category>
		<category><![CDATA[Partito Democratico]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[primarie]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.puntodemocratico.it/?p=1491</guid>
		<description><![CDATA[La difesa della laicità è uno dei punti qualificanti del programma di Ignazio Marino. Come egli stesso sottolinea, la laicità è un metodo; non è una risposta ai problemi, ma la via più adatta per trovare delle risposte che sappiano tutelare al meglio gli interessi di ognuno. Essa presuppone una disponibilità serena ed obiettiva al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-thumbnail wp-image-1492 alignleft" title="Ignazio_Marino_in_Senato" src="http://www.puntodemocratico.it/wp-content/uploads/2009/08/Ignazio_Marino_in_Senato-150x150.jpg" alt="Ignazio_Marino_in_Senato" width="150" height="150" />La difesa della laicità è uno dei punti qualificanti del programma di Ignazio Marino. Come egli stesso sottolinea, la laicità è un metodo; non è una risposta ai problemi, ma la via più adatta per trovare delle risposte che sappiano tutelare al meglio gli interessi di ognuno. Essa presuppone una disponibilità serena ed obiettiva al confronto e al dialogo, senza la presunzione di avere ragione a priori, al fine di giungere ad una sintesi che consenta al singolo individuo di godere della massima libertà di scelta possibile nel rispetto delle libertà altrui, evitando ogni abuso o sopraffazione e ogni forma di costrizione. Laicità significa che le scelte e le convinzioni di alcuni, anche se sono in maggioranza, non possono e non devono essere imposte a tutti, a meno che non vi sia un interesse collettivo da tutelare; a maggior ragione non possono essere imposte a tutti le convinzioni di una minoranza, magari nel nome di valori non negoziabili. Il tema della laicità è stato più volte usato per attaccare la candidatura di Ignazio Marino, sia dal fronte cattolico, accusandolo di “laicismo” o addirittura di “deriva laicista”, sia dal fronte laico, rimproverandogli il fatto che non si può guidare un partito portando avanti solo questo tema (e forse rischiando di compromettere un possibile accordo con i cattolici centristi).</p>
<p>In effetti, in una democrazia funzionante la laicità non dovrebbe essere un obiettivo da raggiungere o un tema su cui confrontarsi; dovrebbe essere il presupposto ineliminabile di ogni dibattito, un metodo accettato in partenza da chiunque voglia entrare nell’agone politico. In democrazia non possono trovar posto valori assoluti e non negoziabili, se non quello della democrazia stessa (come insegna Zagrebelsky). Che la situazione in Italia sia molto diversa da quella di una democrazia liberale matura è sotto gli occhi di tutti. Il problema non è tanto quello dell’ingerenza delle gerarchie ecclesiastiche nella vita politica; quest’ingerenza c’è ed è fortissima, ma tuttavia può essere considerata alla stregua di un’attività di lobbying che, per quanto pressante, è pur sempre accettabile nell’ambito delle dinamiche democratiche (né si può negare alla Chiesa il pieno diritto di esprimere liberamente le proprie opinioni). Il problema, oggi, è rappresentato dal comportamento di ampi strati della classe politica italiana, soprattutto di centro e di centrodestra, i quali (per garantirsi il pieno appoggio del Vaticano e magari per farsi perdonare alcuni provvedimenti non graditi, come quelli in materia di sicurezza e di immigrazione) su determinate questioni concernenti i diritti civili individuali sono pronti a far propri i diktat vaticani e a trasformarli in legge dello stato, sono pronti a sposare e a difendere i punti di vista della Chiesa cattolica con cieca assolutezza e senza alcun discernimento critico, ostentando un ossequio prono. Una classe politica che in questo modo si rivela priva di senso dello Stato, estranea ai valori liberali e ai principi democratici, ignara del significato della parola libertà. Di fronte a questo modo di concepire la politica, la difesa della laicità, e quindi delle libertà civili, è un dovere irrinunciabile, un’urgenza pressante e non differibile.</p>
<p>Un altro aspetto della questione è quello che riguarda il dibattito interno al PD. Anche in questo caso non è accettabile che la difesa di determinati valori da parte di una minoranza (in sé assolutamente legittima e fonte di ricchezza per il dibattito politico) si trasformi in un arroccamento su posizioni non negoziabili e pretenda di condizionare il comportamento di tutto il partito. Laddove sia impossibile raggiungere una mediazione soddisfacente, è inevitabile e giusto che la posizione del partito sia quella della maggioranza dei suoi componenti, anche ricorrendo, nei casi più delicati e importanti, ad una consultazione tra tutti i suoi elettori. “Laicità significa che quando si considera chiuso il dibattito, e si è presa una decisione nell’interesse di tutti, si accetta quella decisione sentendosi vincolati e sostenendola con onestà” (Mozione Marino, pag. 16, <a title="Mozione Marino" href="http://www.ignaziomarino.it/wp-content/uploads/allegati/mozionemarino.pdf">MozioneMarino.pdf</a>).</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.puntodemocratico.it/2009/08/29/qualche-considerazione-estiva-su-ignazio-marino-2-la-laicita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Che significa &#8220;laicista&#8221;?</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2009/07/08/che-significa-laicista/</link>
		<comments>http://www.puntodemocratico.it/2009/07/08/che-significa-laicista/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 08 Jul 2009 10:40:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fulvio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Discussioni]]></category>
		<category><![CDATA[Io ci punto e tu?]]></category>
		<category><![CDATA[congresso]]></category>
		<category><![CDATA[Fassino]]></category>
		<category><![CDATA[Ignazio Marino]]></category>
		<category><![CDATA[laicità]]></category>
		<category><![CDATA[Marino]]></category>
		<category><![CDATA[PD]]></category>
		<category><![CDATA[segretario]]></category>
		<category><![CDATA[segreteria PD]]></category>
		<category><![CDATA[testamento biologico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.puntodemocratico.it/?p=1457</guid>
		<description><![CDATA[Fassino critica sul Riformista il candidato alla segreteria del PD Ignazio Marino definendo la sua impostazione &#8220;laicista&#8221; e parlando poco dopo di «forme di integralismo laicista». Ma che significa &#8220;laicista&#8221;? Secondo lo Zingarelli 2006 il &#8220;laicismo&#8221; è la «tendenza ideologica che sostiene la piena indipendenza del pensiero e dell&#8217;azione politica dei cittadini dall&#8217;autorità ecclesiastica», nonché [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-1459 alignleft" title="untitled" src="http://www.puntodemocratico.it/wp-content/uploads/2009/07/untitled.bmp" alt="untitled" width="144" height="192" />Fassino critica sul Riformista il candidato alla segreteria del PD Ignazio Marino definendo la sua impostazione &#8220;laicista&#8221; e parlando poco dopo di «forme di integralismo laicista». Ma che significa &#8220;laicista&#8221;? Secondo lo Zingarelli 2006 il &#8220;laicismo&#8221; è la «tendenza ideologica che sostiene la piena indipendenza del pensiero e dell&#8217;azione politica dei cittadini dall&#8217;autorità ecclesiastica», nonché l&#8217;«atteggiamento di chi si oppone a ingerenze della gerarchia ecclesiastica negli affari civili». Secondo il De Mauro <em>on line</em> è la «corrente di pensiero che rivendica l’autonomia dello stato dall’autorità ecclesiastica sul piano politico, sociale e culturale» e l&#8217;«atteggiamento di chi è laico, di chi intende essere consapevolmente indipendente da scelte aprioristiche e da dogmi religiosi, etici, ideologici, ecc». Perché allora essere laicisti, cioè sostenere la piena indipendenza dell&#8217;azione politica dei cittadini dall&#8217;autorità ecclesiastica, dovrebbe essere motivo di critica o di censura o essere individuato come un elemento di debolezza? Non dovrebbe essere la condizione normale di ogni uomo politico, addirittura una condizione necessaria, almeno finché sarà vigente il primo comma dell&#8217;articolo 7 della Costituzione («Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani»)? E cosa sarebbero poi le &#8220;forme di integralismo laicista&#8221;?</p>
<p align="justify">In realtà, &#8220;laicismo&#8221; e &#8220;laicista&#8221; hanno assunto negli ultimi tempi una connotazione fortemente negativa, quasi spregiativa, sono diventati, soprattutto da parte di chi difende le posizioni delle gerarchie cattoliche, una sorta di arma da scagliare contro chi la pensa diversamente, per accusarlo di assenza di valori morali, di indifferenza etica o, come dicono alcuni, di &#8220;relativismo&#8221;. Un&#8217;arma pesante ed efficace, soprattutto perché rende difficile ogni replica da parte dell&#8217;interessato, non sostanziandosi in una critica specifica su un oggetto determinato, ma limitandosi ad una generica accusa di amoralità, talvolta di anticlericalismo, comunque di sorda indifferenza o di pervicace ostilità nei confronti delle idee e dei valori dei credenti (accusa particolarmente ridicola nel caso di Marino). Spiace che a una persona intelligente come Fassino siano sfuggite quelle parole. Più in generale, però, sarebbe opportuno escludere dal dibattito politico le parole &#8220;laicismo&#8221; e &#8220;laicista&#8221; (con i loro vari scivolamenti semantici e le sfumature più o meno negative che hanno assunto). Se si vuole criticare qualcuno per le sue posizioni su temi particolarmente sensibili e controversi (fine vita, coppie di fatto, personalità giuridica dell&#8217;embrione, per citare solo alcuni esempi), lo si faccia entrando nel merito delle questioni, argomentando le proprie idee e confutando quelle altrui; in questo modo l&#8217;interessato avrà modo di replicare, di chiarire le sue posizioni e &#8211; perché no? &#8211; di avviare un dialogo e un confronto costruttivi che magari permettano di giungere ad una mediazione nobile. Mettiamo da parte l&#8217;accusa di &#8220;laicismo&#8221;, che favorisce solo la contrapposizione pregiudiziale e la demonizzazione delle idee altrui. Diamo per scontato (anche se spesso così non è) che tutti gli attori del dibattito politico riconoscano la reciproca indipendenza dello stato dall&#8217;autorità ecclesiastica e confrontiamoci, anche aspramente, sul merito dei problemi, sia all&#8217;interno del PD che nel dialogo con gli altri partiti e le altre forze sociali. Credo che Ignazio Marino ne sarebbe ben felice.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.puntodemocratico.it/2009/07/08/che-significa-laicista/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>8</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Emendamenti</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2009/03/26/emendamenti/</link>
		<comments>http://www.puntodemocratico.it/2009/03/26/emendamenti/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 16:07:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[governo Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[laicità]]></category>
		<category><![CDATA[testamento biologico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.puntodemocratico.it/?p=1333</guid>
		<description><![CDATA[PORETTI (PD). Signor Presidente, colgo l&#8217;occasione per chiederle formalmente di rivedere la decisione in merito all&#8217;improponibilità dell&#8217;emendamento 7.104, che potrebbe anche essere collocato in un altro luogo. Nell&#8217;ottica di avere una legge chiara, vorrei chiedere all&#8217;Aula di esprimersi e di votare a favore dell&#8217;emendamento 7.104, che prevede che il medico può disattendere le dichiarazioni anticipate, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="testoJustify">PORETTI <em>(PD)</em>. Signor Presidente, colgo l&#8217;occasione per chiederle formalmente di rivedere la decisione in merito all&#8217;improponibilità dell&#8217;emendamento 7.104, che potrebbe anche essere collocato in un altro luogo. Nell&#8217;ottica di avere una legge chiara, vorrei chiedere all&#8217;Aula di esprimersi e di votare a favore dell&#8217;emendamento 7.104, che prevede che il medico può disattendere le dichiarazioni anticipate, dopo aver sentito però non solo il fiduciario, ma anche il Santo Pontefice.</p>
<p>PRESIDENTE. Senatrice Poretti, l&#8217;emendamento 7.104 è improponibile perché si riferisce ad un Capo di Stato straniero.</p>
<p>PORETTI <em>(PD)</em>. Non credo davvero che si possa parlare di un Capo di Stato estero, perché è il capo, evidentemente, di questo Parlamento! <em>(Proteste dal Gruppo PdL).</em></p>
<p>VOCI DAL GRUPPO PdL. Vergogna!</p>
<p class="testoJustify">PORETTI <em>(PD)</em>. Se preferite, proponiamo Bagnasco! <em>(Proteste dal Gruppo PdL).</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.puntodemocratico.it/2009/03/26/emendamenti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Senza parole</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2008/12/01/senza-parole-2/</link>
		<comments>http://www.puntodemocratico.it/2008/12/01/senza-parole-2/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Dec 2008 15:05:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>cristiano natili</dc:creator>
				<category><![CDATA[Discussioni]]></category>
		<category><![CDATA[Chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[laicità]]></category>
		<category><![CDATA[omosessualità]]></category>
		<category><![CDATA[ONU]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.puntodemocratico.it/?p=1056</guid>
		<description><![CDATA[Ecco l&#8217;ultima perla del Vaticano sull&#8217;omosessualità.
Devo ammettere che questa, in quanto a creatività, non teme confronto nè con quanto detto in passato nè con quanto potrà essere affermato in futuro (anche se è sempre meglio non porre limiti alla provvidenza).
L&#8217;autore della saggia raccomandazione è Monsignor Celestino Migliore, osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-1057 alignleft" title="diritti" src="http://www.puntodemocratico.it/wp-content/uploads/2008/12/diritti-300x222.jpg" alt="" width="178" height="168" />Ecco l&#8217;ultima perla del Vaticano sull&#8217;omosessualità.</p>
<p>Devo ammettere che questa, in quanto a creatività, non teme confronto nè con quanto detto in passato nè con quanto potrà essere affermato in futuro (anche se è sempre meglio non porre limiti alla provvidenza).</p>
<p>L&#8217;autore della saggia raccomandazione è Monsignor Celestino Migliore, osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, che ha motivato così l&#8217;opposizione del Vaticano alla proposta di depenalizzazione universale dell&#8217;omosessualità, presentata all&#8217;Onu dalla Francia: &#8220;Tutto ciò che va in favore del rispetto e della tutela delle persone &#8211; ha affermato l&#8217;arcivescovo &#8211; fa parte del nostro patrimonio umano e spirituale. Il Catechismo della Chiesa cattolica, dice, e non da oggi, che nei confronti delle persone omosessuali si deve evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ma qui &#8211; ha aggiunto Migliore, in riferimento alla proposta che la Francia ha intenzione di presentare all&#8217;Onu in favore della depenalizzazione dell&#8217;omosessualità nel mondo intero &#8211; la questione è un&#8217;altra. Con una dichiarazione di valore politico, sottoscritta da un gruppo di paesi, si chiede agli Stati ed ai meccanismi internazionali di attuazione e controllo dei diritti umani di aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione, senza tener conto che, se adottate, esse creeranno nuove e implacabili discriminazioni&#8221;.</p>
<p>&#8220;Per esempio &#8211; ha detto l&#8217; arcivescovo all&#8217;agenzia cattolica I-Media &#8211; <strong>gli Stati che non riconoscono l&#8217;unione tra persone dello stesso sesso come &#8220;matrimonio&#8221; verranno messi alla gogna e fatti oggetto di pressioni</strong>&#8221; (virgolettato preso da Repubblica.it).</p>
<p>Che dire, nonostante la &#8220;letteratura&#8221; del Vaticano intorno al tema dell&#8217;omosessualità sia ampia, mai come stavolta rimango senza parole.</p>
<p>Vorrei però suggerire che, in tal caso, Stati come Vietnam e Pakistan potrebbero innervosirsi: se tanto mi dà tanto, anche la moratoria sulla pena di morte, approvata un anno fa proprio dall&#8217;Onu, discriminerebbe quei Paesi che ancora la applicano.</p>
<p>E che cavolo! Chi figli e chi figliastri? Contro tutte le discriminazioni, propongo di annullare la moratoria contro la pena capitale!!!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.puntodemocratico.it/2008/12/01/senza-parole-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Le parole sono importanti!&#8221;</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2008/03/20/le-parole-sono-importanti/</link>
		<comments>http://www.puntodemocratico.it/2008/03/20/le-parole-sono-importanti/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 20 Mar 2008 08:37:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Lombardini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Discussioni]]></category>
		<category><![CDATA[laicità]]></category>
		<category><![CDATA[parole]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.puntodemocratico.it/2008/03/20/le-parole-sono-importanti/</guid>
		<description><![CDATA[
Ascoltando un dibattito alla radio od in TV ci si accorge spesso quanto idee e parole siano confuse&#8230;
Sulla laicità ad esempio: Chi è IL LAICO? Chi L&#8217;AGNOSTICO? Chi L&#8217;ATEO?
Con il supporto della pur non esaustiva Wikipedia proviamo a far chiarezza&#8230;
La parola laico viene dal greco λαϊκός, laikós &#8211; uno del popolo, dalla radice λαός, laós [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.puntodemocratico.it/wp-content/uploads/2008/03/dizionario.jpg" title="dizionario.jpg"><img src="http://www.puntodemocratico.it/wp-content/uploads/2008/03/dizionario.thumbnail.jpg" alt="dizionario.jpg" /></a></p>
<p>Ascoltando un dibattito alla radio od in TV ci si accorge spesso quanto idee e parole siano confuse&#8230;</p>
<p>Sulla laicità ad esempio: Chi è IL LAICO? Chi L&#8217;AGNOSTICO? Chi L&#8217;ATEO?</p>
<p>Con il supporto della pur non esaustiva Wikipedia proviamo a far chiarezza&#8230;</p>
<p><font face="Times New Roman">La parola laico viene dal greco λαϊκός, laikós &#8211; uno del popolo, dalla radice λαός, laós &#8211; popolo.</font></p>
<p>Il termine ebbe in origine un uso esclusivamente religioso: riferendosi ai fedeli di una religione, veniva usato (e, nel suo senso proprio, viene usato tuttora) per indicare colui che, pur professando un dato culto, non è appartenente alla gerarchia del suo clero. L&#8217;insieme dei fedeli laici è detto laicato.</p>
<p><strong>Recentemente il termine laico sta passando ad assumere il significato di &#8220;non credente&#8221;, e quindi agnostico o ateo, benché quest&#8217;uso, non registrato dai dizionari, sia errato.</strong> Attualmente è usato spesso per indicare una persona che si ispira ai valori del laicismo o che si ritiene propugnatrice della laicità dello stato; &#8220;laico&#8221; è usato in opposizione a clericale (questo ultimo termine ha un significato spregiativo). Negli ultimi anni è invalso l&#8217;uso del termine spregiativo laicista con un significato simile e opposto a clericale per indicare persone che si autodefiniscono &#8220;laiche&#8221; e si comportano come anticlericali. Per estensione, il termine laico viene usato nel contesto di professioni specializzate per riferirsi a chi non pratica la stessa professione.L&#8217; <strong>agnosticismo</strong> <strong>è una posizione concettuale in cui si sospende il giudizio rispetto a un problema poiché non se ne ha (o non se ne può avere) sufficiente conoscenza</strong>.</p>
<p>L&#8217;agnostico afferma cioè di non sapere la risposta, oppure afferma che non è umanamente conoscibile una risposta, e che per questo non può esprimersi in modo certo sul problema esposto. Questa posizione è solitamente assunta rispetto al problema della conoscenza di Dio, ma può anche riguardare l&#8217;etica, la politica o la società.</p>
<p>Si suole distinguere, riguardo alle persone non credenti in una religione, tra ateismo e agnosticisimo. La differenza sta nel fatto che, mentre l&#8217;agnostico afferma semplicemente l&#8217;impossibilità di conoscere la verità sull&#8217;esistenza di Dio o di altre forze soprannaturali, l&#8217;<strong>ateo</strong>, al contrario, <strong>afferma con certezza che non esiste alcun Dio o un qualsiasi altro tipo di forza superiore</strong>.</p>
<p>In pratica la posizione &#8220;agnostica&#8221; deriva dallo scetticismo, che praticava una simile ma più radicale sospensione del giudizio nell&#8217;epistemologia, ritenendo tutta la conoscenza umana sempre dubitabile e perfettibile. Gli agnostici non sono necessariamente indifferenti al problema della fede e all&#8217;attività spirituale o religiosa. Molti di coloro che stanno attivamente cercando una fede o sono in dubbio, hanno sostanzialmente una posizione agnostica, paragonabile al dubbio metodologico nella filosofia. Le convinzioni degli atei provengono da mille diverse fonti culturali, filosofiche, sociali e storiche, cosa questa che fa sì che non esista né un pensiero unico né una linea comune di comportamento e di azione tra gli atei. La posizione chiamata <strong>ateismo forte </strong>(o ateismo esplicito) è quella secondo cui non esiste alcun dio. Ad essa si oppone l&#8217;<strong>ateismo debole</strong>, che è la mancanza o assenza di fede in un certo dio, senza la pretesa che questo non esista.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.puntodemocratico.it/2008/03/20/le-parole-sono-importanti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>E se si riparlasse anche un po&#8217; di laicità nel PD?</title>
		<link>http://www.puntodemocratico.it/2007/10/25/e-se-si-riparlasse-anche-un-po-di-laicita-nel-pd/</link>
		<comments>http://www.puntodemocratico.it/2007/10/25/e-se-si-riparlasse-anche-un-po-di-laicita-nel-pd/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 25 Oct 2007 10:11:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Daniele Lombardini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Io ci punto e tu?]]></category>
		<category><![CDATA[Segnalazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[laicità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.puntodemocratico.it/2007/10/25/e-se-si-riparlasse-anche-un-po-di-laicita-nel-pd/</guid>
		<description><![CDATA[ 
Un amico saggio mi disse una volta che per sperare di poter vincere una battaglia politica talvolta è necessaria una guerra culturale preventiva. Una delle partita che prima di morire (la scelta dell&#8217;arco di tempo non è casuale) vorrei perlomeno tentare di giocare è quella della laicità, articolata in diversi aspetti (scuola, &#8220;legge 40&#8243;, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font size="2"><a href="http://www.puntodemocratico.it/wp-content/uploads/2007/10/iglesia.gif" title="iglesia.gif"><img src="http://www.puntodemocratico.it/wp-content/uploads/2007/10/iglesia.thumbnail.gif" alt="iglesia.gif" /></a> </font></p>
<p><font size="2">Un amico saggio mi disse una volta che per sperare di poter vincere una battaglia politica talvolta è necessaria una guerra culturale preventiva.</font><font size="2"> </font><font size="2">Una delle partita che prima di morire (la scelta dell&#8217;arco di tempo non è casuale) vorrei perlomeno tentare di giocare è quella della laicità, articolata in diversi aspetti (scuola, &#8220;legge 40&#8243;, democrazia, DICO&#8230;i punti di contatto o di &#8220;<a href="http://www.puntodemocratico.it/wp-content/uploads/2007/10/ingerenza.bmp" title="ingerenza">ingerenza</a>&#8221; sono molti).</font><font size="2"> </font><font size="2">Allego quindi alcuni articoli di questi ultimi giorni comparsi su Repubblica di Curzio Maltese ed Ezio Mauro (il primo dei quali potessi essere una penna così abile, l&#8217;avrei voluto scrivere io!).</font><font size="2"><a href="http://www.puntodemocratico.it/wp-content/uploads/2007/10/religione-e-dintorni.pdf" title="Vai agli articoli"><strong>Vai agli articoli</strong></a></font></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.puntodemocratico.it/2007/10/25/e-se-si-riparlasse-anche-un-po-di-laicita-nel-pd/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>13</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

