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Mi accontenterei di poco…niente pace nel mondo o lavoro per i giovani….mi basterebbe per sorridere un po’ in mezzo alle nauseabonde rincorse al regalo, alla festa religiosa che da non credente non sento mia ed a 20 gg in cui non funziona nulla, di un piccolo presente sotto il mio “albero che non c’è”: l’uso corretto della parola “piuttosto” nella lingua italiana.

Si sta diffondendo un malcostume logicamente ed esteticamente orribile del suo uso per esprimere un legame disgiuntivo paratattico, non ipotattico.

E questa non è evoluzione della lingua…è un errore.

Se affermo “mi piace la montagna piuttosto che il mare”, significa che mi piace la prima più della seconda, non alla stessa maniera!

<< Eppure non c’è bisogno di essere dei linguisti per rendersi conto dell’inammissibilità nell’uso dell’italiano d’un piuttosto che in sostituzione della disgiuntiva o. Intendiamoci: se quest’ennesima novità lessicale è da respingere fermamente non è soltanto perché essa è in contrasto con la tradizione grammaticale della nostra lingua e con la storia stessa del sintagma (a partire dalle premesse etimologiche); la ragione più seria sta nel fatto che un piuttosto che abusivamente equiparato a o può creare ambiguità sostanziali nella comunicazione, può insomma compromettere la funzione fondamentale del linguaggio. Mi limiterò qui a un paio d’esempi fra i tanti che potrei citare: dal settimanale L’Espresso, del 25.5.2001, incipit dell’articolo a p. 35 intit. Il cretino locale (sulla fuga dei cervelli dal nostro Paese): «È stupefacente riscontrare quanti italiani trentenni e quarantenni popolino le grandi università americane, piuttosto che gli istituti di ricerca e le industrie ad avanzata tecnologia nella Silicon Valley»; naturalmente questo piuttosto che pretende di surrogare la semplice disgiuntiva, ma il lettore non edotto è portato a chiedersi come mai i giovani studiosi italiani sbarcati negli Stati Uniti snobbino per l’appunto i prestigiosi centri di ricerca della Silicon Valley >> Ornella Castellani Pollidori (da accademiadellacrusca.it).

Perchè le parole sono importanti!

Sempre di più in una società in cui si moltiplicano le possibilità di comunicazione, ma paradossalmente i linguaggi si impoveriscono e le relazioni sono sempre più rarefatte!!!

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