Posts Tagged “pd terni”

Al coordinatore del I° Circolo PD di Terni
Michele Pacetti

Al coordinatore comunale del PD di Terni
Giorgio Finocchio

Al coordinatore provinciale del PD di Terni
Roberto Montagnoli

L’anno scorso, a trentotto anni e dopo anni di impegno civile nell’associazionismo, per la prima volta nella mia vita ho deciso di aderire ad un partito politico. Il Partito Democratico.

L’ho fatto perché avevo visto nel “partito nuovo” una concreta, coraggiosa e necessaria innovazione nelle forme e nei contenuti della politica italiana e nella moderna rappresentanza dei valori di uguaglianza, solidarietà, libertà, responsabilità: nel solco della originale e tuttora attualissima intuizione alla base del progetto dell’Ulivo. Avevo in particolare apprezzato il coraggio di quanti, provenienti da precedenti percorsi di militanza, avevano fatto la mia stessa scelta dando un taglio definitivo con un coriaceo passato divenuto per questo inattuale, riversando energie ed entusiasmi in un percorso condiviso e privo di steccati; privo di quelle distinzioni fra “compagni” ed “amici” divenute antistoriche e pretestuose.

Purtroppo mi sono sbagliato. Dopo i primi timidi cenni, i freni inibitori dei “soli noti” sono stati disattivati. Sono stati da alcuni riproposti – da altri tollerati, assecondati e talvolta incoraggiati – i vecchi schemi, le vecchie appartenenze, i vecchi riti: magari camuffati in nuove alleanze fra vecchie correnti, in nome di ancor più vecchi conti da regolare all’interno dei vecchi partiti. E se a livello nazionale l’abilità del politico di rango ha in qualche modo consentito di far salva la forma in simili contesti, a Terni e in Umbria non si è potuto assistere a simili raffinatezze, per motivi facilmente intuibili. Tuttavia, combattendo lo sconcerto con l’ottimismo, ho ritenuto tutto questo un fenomeno momentaneo, dovuto ad un comprensibile periodo di transizione dalle vecchie abitudini alla nuova dimensione della politica. Ed ho abbozzato.

Purtroppo mi sono sbagliato un’altra volta. Approssimandosi le scadenze elettorali per le amministrative, le aspirazioni, le velleità, il gusto del potere e in alcuni casi gli interessi concreti dei “soliti noti” e delle rispettive “corti” hanno prodotto l’abiura dei due principi fondativi il PD e innovativi la politica italiana:
la partecipazione diretta degli iscritti alle decisioni e alle scelte programmatiche in virtù della centralità attibuita ai circoli nella struttura federale del partito;
la selezione delle responsabilità di governo del partito e delle candidature ai vari livelli amministrativi e politici attraverso lo strumento delle primarie.
Tutto ciò, a dispregio degli statuti appena approvati e a smentita delle iniziali, roboanti dichiarazioni di maniera; tutto ciò, anche a dispetto del buon senso e del mero calcolo politico.

Con questa involuzione, quanti avevano (o, per meglio dire, quanti hanno “berlusconianamente” avocato a sé) il potere di decidere si sono assunti – verso gli aderenti, verso i simpatizzanti, verso il futuro del partito – la responsabilità di ridurre l’ “operazione PD” ad una sconclusionata, truffaldina e controproducente campagna di marketing politico al servizio di una ingiustificabile e strenua difesa dello statu quo: istituzionale “ma anche” personale.

Trovo davvero “singolare” la pretesa di rispondere al degrado della politica locale (eloquentemente rappresentato dal proliferare delle liste personali) e all’assedio della democrazia proditoriamente avanzato dalla destra populista, proponendo alla cittadinanza ternana una insensata e frenetica contrapposizione di non-posizioni “politiche” basate essenzialmente su esigenze e velleità personalistiche. Non-posizioni fondate talvolta sulla malintesa richiesta del riconoscimento di improbabili meriti acquisiti; talaltra, sulla pretesa ad oltranza di inaccettabili indennizzi per “anzianità di servizio”. Ma soprattutto non-posizioni prive di proposte, di riferimenti, di prospettive, di strategie, di visione, di consenso democratico, di futuro.

Le primarie erano state individuate come lo strumento in grado di vanificare simili artifici e di restituire centralità alla qualità della proposta politica: a Terni, con ipocrisia e codardia, si è deciso di affrontare il problema… cancellando la soluzione! Con l’inqualificabile risultato di rispondere nei fatti all’offensiva del “predellino” con una sterile battaglia per lo “strapuntino”. E così sono state rimangiate le buone intenzioni e le regole, pur di difendere posti al sole… e posti a tavola. Ma così facendo, si è ottenuto l’ “eccellente” risultato di offendere gravemente i cittadini democratici, ancora una volta traditi da false promesse di partecipazione e di rinnovamento e che ora dovranno essere convinti ad assecondare un consenso elettorale preteso in ragione di superiori esigenze, che personalmente fatico ad individuare al di fuori della categoria del “meno peggio”.

Preso atto che la coerenza non ha purtroppo cittadinanza nelle forme attuali di esercizio della politica, devo rilevare che neanche nel Partito Democratico in questo momento c’è spazio per le mie idee e per la mia visione di una politica autenticamente democratica: né ci sono le condizioni minime perché questo spazio possa essere reclamato.

Ciò nondimeno, ritengo indispensabile ogni tentativo volto a salvare l’idea e il progetto originario del Partito Democratico. Per questo motivo non lascio il partito, ma esercito obiezione di coscienza e doverosamente mi autosospendo. Intendo pertanto astenermi da ogni forma di partecipazione alle attività politiche ed elettorali fino al prossimo 23 giugno, facendo tuttavia una dovuta eccezione per le attività connesse al sostegno che – mi auguro – il PD vorrà dare alla partecipazione e al voto “sì” ai referendum sulla vergognosa legge elettorale per la Camera e il Senato.

Osserverò con la necessaria attenzione e la necessaria autonomia di giudizio i meccanismi di ricerca del consenso che saranno attivati, e i contenuti che – mi auguro – saranno prima o poi proposti nella campagna per le elezioni amministrative, con la consapevolezza delle ingenti responsabilità gravanti in capo a chi si candida alla guida dei comuni e della provincia: quelle di dover necessariamente garantire alla nostra comunità forme di governo locale, se non capaci di costruire le basi per un florido avvenire, almeno in grado di reggere l’urto delle drammatiche sfide che il futuro prossimo inevitabilmente riserverà anche al nostro territorio.

Dopodiché, cessati in un modo o nell’altro i feroci appetiti che hanno ottusamente prodotto questa assurda situazione, confido di poter ritrovare le condizioni per riprendere e per riparare, insieme a quanti lo riterranno necessario, la strada che ci è stato imposto di abbandonare.

Cordialmente

Terni, 5 aprile 2009

Roberto Pettorossi
aderente al Partito Democratico di Terni

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di-girolamoIl sen. Leopoldo Di Girolamo interviene venerdì prossimo alla trasmissione di Tele Galileo “Terni siamo noi” condotta da Alberto Tomassi. Al dibattito televisivo che verrà trasmesso venerdì 6 marzo alle 22.30 e, in replica, sabato 7 marzo alle 15.40 e alle 21, saranno presenti i segretari generali di Cgil-Cisl-Uil di Terni Lucia Rossi, Faliero Chiappini, Gabriele Nardi.

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grouchomarx Colpo ad effetto del Pd ternano per uscire dall’impasse che lo sta paralizzando in questi giorni.

“Le primarie si faranno”, ha detto il segretario comunale del PD (e forse futuro segretario provinciale), Giorgio Prezzemolo “perchè sono un indispensabile strumento di democrazia e un mito fondativo del nostro partito”.

Il segretario ha però aggiunto allargando le braccia: “Purtroppo però, per motivi di natura strattamente tecnica e organizzativa (il regolamento regionale del partito è stato ingoiato dallo schnauzer della Bruscolotti e il tipografo incaricato di stampare i moduli per la votazione giace malato in una dacia sul Mar Nero n.d.r.), le primarie per decidere il candidato a sindaco si terranno ad agosto, appena due mesi dopo le elezioni amministrative”.

Non si scompongono i giovani Vladimiro Carnieri e Natasha Liviantoni, belle speranze del forum giovanile “Giovani speranze per il rinnovamento del partito”: “Le primarie ad agosto consentiranno una più attenta ponderazione delle candidature, anche alla luce del risultato delle amministrative”. E a chi li solletica parlando di una candidatura giovane, sul modello fiorentino di Matteo Renzi, rispondono decisi: “I nomi non mancano. Il problema è che i cognomi sono sempre gli stessi!”

Partito democratico: oltre la politica, dentro la satira!

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images1 L’ “osteria amministrative” Terni sembra affollata soltanto di confusione.

Proviamo a riassumere…

Tavolo PD: mentre si immolano alla causa delle primarie Bolletta, il giovane Cristian Mannoni (ieri armato in Piazza della Repubblica di megafono..) e l’assessore Pileri…il Senatore Di Girolamo torna sui suoi passi e si candida a Sindaco. Oggi in conferenza stampa spiegherà il motivo del ripensamento. E l’idea di città? Rossi lo incalza. Gli ex margherita chiedono “pacatamente” la Provincia..

Tavolo “io ballo da solo, ma solo se mi accompagnano tutti”: Pardini strizza l’occhio alla società civile, all’UDC, all’IDV,  a Venturi.  Pochi gg fa ricorreva il decennale della scomparsa di Fabrizio De Andrè (“la chiamavano Bocca di Rosa metteva l’amore, metteva l’amore…”).

Tavolo etico: l’IDV stringe Patti Etici..oddio stringe Patti.

Tavolo Terni Oltre: disegna poster per la città e va in bicicletta a Tele Galileo per farsi intervistare. E “avverte”. Capta l’umore della città.

Tavolo PdL: lista Baldassare…c’è o non c’è? L’osteria è quasi piena se non arriva nessuno viene tolta la prenotazione e si siede chi capita.

Il popol(ino) di Facebook intanto segue sbigottito gli eventi e si organizza buttando giù proposte, chi lo ascolterà?

   

UN SINDACO UNDER50 anche a TERNI

Iidee e idee per il prossimo Sindaco di Terni

TERNI è IL SUO FUTURO

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la-bettola“Il Pd Ternano con le spalle al muro”

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Ringraziamo il sito del PD di Terni (www.pdterni.it), in particolare Alessio Cicioni, per aver “rimediato” il testo dello Statuto Regionale (di non così facile reperibilità!!!).

Da una prima veloce lettura mi sembra che ci sia stato nella nostra Regione un bel disimpegno riguardo la questione Circoli on line, nonostante la nostra segnalazione al segretario regionale e ad altri esponenti del partito coinvolti nella gestazione statutaria.Ciò personalmente mi rammarica molto, ma è coerente con una organizzazione del Partito lasciata molto più alla buona volontà dei singoli (ed agli umori dei notabili) che ad una effettivo ragionamento di apertura, partecipazione e coinvolgimento.

Dove sono i risultati dei Forum (tipo quello sul lavoro)?

Come si fa a parteciparvi?..il forum per sua natura è un luogo di confronto e audit permanente…

Gli aggiornamenti dei siti istituzionali non possono essere lasciati ad uno sforzo volontario.

Un paio di persone in redazione devono essere retribuite e poter consentire un’interazione vera. Meno staff amministrativo e più personale 2.0 nel senso ampio, non solo virtuale.

Perchè data la difficoltà di scrivere verbali (buona l’idea dei resoconti di pdterni.it che però non basta per comprendere la varietà delle proposte) non si pensa ad un sistema di streaming delle sedute?

Perchè non si “riforma” il “galateo delle riunioni”?

Basta sedute che iniziano in ritardo e finiscono a notte fonda…e che servono solo teatralmente a stabilire pesi e contrappesi come in una macchina teatrale!

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…chi è stato alla direzione di ieri in Via Mazzini? Qualcuno sintetizza?

ehm…dalle varie incartatura per le uova (leggasi stampa locale) emerge un “tris d’assi” per le primarie?

Di Girolamo, Brega, Bufi?

Peccato non emerga al solito un’idea di città…

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Come promesso invio il collegamento alla presentazione dell’iniziativa.

Sono ben accetti commenti/consigli e soprattutto volontari!!!

http://docs.google.com/Presentation?id=dfmpsqdr_0ch4sx9dc

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