Posts Tagged “Punto Democratico”

Vi va di vederci per una birra Domenica 9 Novembre…così vediamo come vanno a finire un po’ di cose e ci scambiamo le opinioni su quanto accaduto?

Si accettano proposte per un luogo non troppo chiassoso dove si riesca a parlare senza urlare!

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 Da qualche giorno la stampa locale si sta interessando al timido, faticoso a volte illusorio, processo di svecchiamento del PD ternano.

Vi proponiamo allora l’intervento di Nicola Molè del giorno 14-maggio e quello molto interessante del nostro amico Gregorio Alteri del 16maggio.

A grande richiesta, infine, l’imperdibile intervento di Daniele Lombardini , che parla un po’ di noi di Punto democratico e della nostra storia, pubblicato sul Messaggero di oggi.

Buona lettura!

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La commissione Statuto del Partito Democratico Umbro terminerà i suoi lavori nel mese di Giugno rimettendo il documento elaborato all’attenzione dell’Assemblea.
Vorrei raccogliere in questo post opinioni e proposte relative alla disciplina del circolo on line da porre all’esame della commissione.

Si potrebbe tentare di proporre una disciplina dei circoli on line che preveda un posto di “invitato permanente”(con diritto di parola, ma non di voto) al segretario di circolo o membro indicato dai componenti del circolo stesso in un livelllo di coordinamento territoriale. Che ne pensate? Quale livello credete sia il più adeguato? Alternative?

L’ideale sarebbe spedire la proposta alla fine della settimana prossima…

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Perchè non sollecitiamo i “Walter locali” provando a declinare (come suggerito da Alessio Cicioni in un comitato territoriale) i 12 punti del programma del PD calandoli su Terni?

Poi “normalizziamo” i commenti pervenuti e li raccogliamo in una proposta/comunciato insieme a quella “di metodo” espressa in un post passato.

 

 

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Da blog a “sezione virtuale”. Da diario on-line a primo circolo on-line in Umbria del Partito Democratico. Fondato da un gruppo di giovani ternani, Punto Democratico nasce nel luglio dello scorso anno come associazione politico – culturale e come blog (www.puntodemocratico.it) per raccogliere, con l’ausilio della rete, energie e competenze da “portare in dote” al costituendo Pd.

Ora che la formazione politica guidata da Walter Veltroni sta per affrontare la sfida delle elezioni, Punto Democratico confluisce in essa utilizzando la strada più coerente con la sua natura: la trasformazione in circolo on-line.

Per la prima volta nella storia italiana, oltre a organizzarsi attraverso le tradizionali sedi territoriali, un partito elegge internet a luogo istituzionalmente di confronto e partecipazione politica.

Lo statuto del Pd parla chiaro:

“I Circoli costituiscono le unità organizzative di base attraverso cui gli iscritti partecipano alla vita del partito. Essi si distinguono in Circoli territoriali, legati al luogo di residenza, in Circoli di ambiente legati alla sede di lavoro e/o di studio, ed in Circoli on-line, che vengono costituiti sulla rete internet e ai quali è possibile aderire indipendentemente dalla sede di residenza, di lavoro e di studio”.

Un gruppo di giovani ternani ha così scelto di rispondere alla sfida affascinante di una politica nuova fatta anche attraverso sedi e strumenti nuovi. Punto Democratico si propone come spazio libero di dibattito e confronto sui temi della politica e dello sviluppo nazionale e locale. Uno spazio di partecipazione attiva e integrata alla vita del Pd.

Il circolo on-line è per sua natura non territoriale, e per questo motivo non è chiamato a eleggere rappresentanti del partito a nessun livello. Tutti possono aderire a Punto Democratico, indipendentemente dalla residenza e dalla nazionalità. Allo stesso tempo il circolo, nato da un’esperienza associativa locale, individua nel Pd umbro un diretto interlocutore e avrà nell’Umbria e nel suo sviluppo sociale, culturale e politico una tematica di privilegiato interesse.

E’ questo un modo per dare continuità all’esperienza di Punto Democratico, dandole una soggettività riconosciuta all’interno del partito e mettendogli a disposizione un prezioso luogo di discussione. Per partecipare ai dibattiti non è comunque necessario essere iscritti al Pd (anzi le voci critiche e fuori dal coro rimangono una risorsa preziosa per un confronto costruttivo), anche se lo scopo è dare la possibilità a tutti i frequentatori del sito di creare la prima community democratica dell’Umbria, che svolgerà le proprie discussioni e le proprie riunioni rigorosamente on-line.

Per iscriversi clicca su “Aderisci”, leggi la breve comunicazione e compila il form di pre-iscrizione.

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Segnalo un’iniziativa pubblica che mi arriva da Angela Cossiri, candidata al consiglio comunale del Comune di Porto San Giorgio (dove la lotta sarà aspra!!!) ed amica di Punto Democratico.

“Il rinnovamento del sistema politico italiano è possibile?

Quale contributo possono dare gli elettori nel momento del voto”

Mercoledì 2 aprile, ore 17

Sala Max Salvadori (Società operaia) Via Gentili 17 PORTO SAN GIORGIO (AP)

Sarà presente: Prof. Roberto Bin Professore ordinario di diritto costituzionale

…a seguire cena/sottoscrizione con il Min. Pier Luigi Bersani

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La campagna elettorale tambureggia sempre di più…proviamo anche a sorridere un po’ con un articolo tratto da corriere.it…che prevede un “futuro brillante” per Punto Democratico…vero Presidente?

I grandi leader politici? Sono piccoli –  di Guido Santevecchi

Medvedev è alto soltanto 1,62 e Sarkozy 1,65. Arafat era 1,57, Deng Xiaoping 1,52

LONDRA — I capi di governo europei si sono affrettati a congratularsi per l’elezione. Sperano che con Dmitrji Medvedev al Cremlino le relazioni da guerra fredda tra Russia e Occidente possano riscaldarsi. Ma il dubbio è: avrà Medvedev la statura politica per uscire dall’ombra di Vladimir Putin? Difficile dirlo per ora. Al momento non è certa nemmeno la statura fisica del nuovo presidente. I manifesti elettorali lo hanno mostrato sempre spalla a spalla con il suo padrino. Però, secondo i cremlinologi (la specialità è in netta ripresa dopo l’oblio dovuto al crollo del Muro e alla fine dell’Urss), Medvedev in realtà è alto solo 162 centimetri, otto centimetri meno di Putin. I manifesti sarebbero stati ritoccati con l’accorgimento di inquadrare il nuovo leader dal basso.

LA CLASSIFICA – Ma a proposito, chi è il governante o dittatore più basso della storia moderna? Una classifica si può trovare sul sito www.shortsupport.org. Secondo il quale il record spetta a Benito Juarez, eroe nazionale e presidente del Messico fino al 1872, che misurava solo 1 metro e 37. In anni più vicini a noi non svettavano neanche personaggi del calibro del Mahatma Gandhi (1,60), Yasser Arafat (1,57), Ben Gurion (1,52), Re Hussein di Giordania (1,60).

I PIU’ PICCOLI – Scorrendo l’elenco si nota che al Cremlino sono abituati ai grandi leader piccoli: Stalin arrivava a 1,65 e Krusciov a 1,60. Il timoniere della Cina post-maoista, Deng Xiaoping era 1,52. Tra i contemporanei, il caro leader della Corea del Nord, Kim Jong Il, è apparentemente il meno dotato di centimetri: solo 160, anche se è famoso per le scarpe montate su “zatteroni”. L’arrivo sulla scena di Medvedev rilancia la figura di Nicolas Sarkozy: il presidente francese a quanto si dice è alto 165 centimetri, tanto che la première dame Carla Bruni ha rinunciato ai tacchi per non farlo sfigurare in pubblico. La faccenda della statura del capo dell’Eliseo è stata anche al centro di una campagna poco delicata del partito socialista francese, che ha accusato Sarkozy di «soffrire della sindrome dell’uomo piccolo» che lo spingerebbe a parlare sempre delle sue riforme come delle «più grandi da decenni» nella storia di Parigi. Non c’è che da aspettare un incontro al vertice franco-russo per scoprire se sono tutte voci maligne o se ha ragione www.shortsupport.org.

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