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	<title>Punto Democratico &#187; spesa sociale</title>
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	<description>Circolo on-line del Partito Democratico</description>
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		<title>Italia in economia</title>
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		<pubDate>Sun, 10 May 2009 10:59:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessandro.vincelli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[debito pubblico]]></category>
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		<description><![CDATA[Era un po&#8217; di tempo che cercavo informazioni sul debito pubblico italiano, e in particolare un bel grafico che mi sbattesse in faccia l&#8217;andamento del debito pubblico negli anni ottanta e novanta.

Sono soddisfazioni constatare che il debito pubblico passi dal 60% del 1980, nella media europea, al 120 % del 1992.  E&#8217; evidente che gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Era un po&#8217; di tempo che cercavo informazioni sul debito pubblico italiano, e in particolare un bel grafico che mi sbattesse in faccia l&#8217;andamento del debito pubblico negli anni ottanta e novanta.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.puntodemocratico.it/wp-content/uploads/2009/05/debito-f1e99.gif"><img class="size-medium wp-image-1366 aligncenter" title="debito-f1e99" src="http://www.puntodemocratico.it/wp-content/uploads/2009/05/debito-f1e99-300x243.gif" alt="debito-f1e99" width="300" height="243" /></a></p>
<p style="text-align: left;">Sono soddisfazioni constatare che il debito pubblico passi dal 60% del 1980, nella media europea, al 120 % del 1992.  E&#8217; evidente che gli incrementi più&#8217; sostenuti sono avvenuti durante i governi Craxi, 85-87, e con la liberalizzazione dei mercati valutari del &#8217;92. Ed e&#8217; cosi&#8217; che arriviamo alla situazione attuale:</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.puntodemocratico.it/wp-content/uploads/2009/05/482f0dedbdbe5_normal.jpg"><img class="size-full wp-image-1368 aligncenter" title="482f0dedbdbe5_normal" src="http://www.puntodemocratico.it/wp-content/uploads/2009/05/482f0dedbdbe5_normal.jpg" alt="482f0dedbdbe5_normal" width="520" height="209" /></a>Ma che cosa e&#8217; veramente successo? Quali sono state le cause principali? Leggendo questo interessante <a title="Le origini del debito pubblico italiano" href="http://www.umanista.info/spip.php?article1">articolo</a> sembrano emergere due fatti rilevanti:</p>
<ol style="text-align: left;">
<li>La spesa pubblica italiana dagli ottanta ad oggi risulta allineata alla media europea
<p><div id="attachment_1369" class="wp-caption aligncenter" style="width: 314px"><a href="http://www.puntodemocratico.it/wp-content/uploads/2009/05/spesa_primaria-b3210.gif"><img class="size-full wp-image-1369" title="spesa_primaria-b3210" src="http://www.puntodemocratico.it/wp-content/uploads/2009/05/spesa_primaria-b3210.gif" alt="Spesa primaria al netto degli interessi" width="304" height="252" /></a><p class="wp-caption-text">Spesa primaria al netto degli interessi</p></div></li>
<li>Le entrate fiscali erano decisamente sotto la media europea
<p><div id="attachment_1370" class="wp-caption aligncenter" style="width: 314px"><a href="http://www.puntodemocratico.it/wp-content/uploads/2009/05/entrate-70a32.gif"><img class="size-full wp-image-1370" title="entrate-70a32" src="http://www.puntodemocratico.it/wp-content/uploads/2009/05/entrate-70a32.gif" alt="Entrate in percentuale sul PIL" width="304" height="252" /></a><p class="wp-caption-text">Entrate in percentuale sul PIL</p></div></li>
</ol>
<p>Cito dall<a title="Le origini del debito pubblico italiano" href="http://www.umanista.info/spip.php?article1">&#8216;articolo</a>:</p>
<blockquote><p>Settembre 1985. La pressione fiscale in Italia alla fine dell’anno sarà del 34.6% del PIL contro il 41% della media europea e addirittura il 45% della Francia. Alla festa nazionale dell’Unità, il ministro del Tesoro Giovanni Goria, parlando del piano per contenere il disavanzo, sbotta: “Ho rispetto per chi pensa di continuare a spendere come oggi aumentando le entrate[...]. Però non ci credo, non sono d’accordo. Piano piano avremmo uno Stato che tutto prende e poi tutto spende, uno stato di socialismo reale senza avvertire gli italiani che il socialismo è arrivato”</p></blockquote>
<p>Ne emerge un dato politico interessantissimo. <strong>Sin dagli anni &#8217;80 i nostri politici hanno iniziato a dare la colpa del debito pubblico alla spesa sociale</strong>. E quindi sono arrivate efficienti politiche di tagli che colpivano in particolare le fasce sociali più deboli</p>
<blockquote><p>finanziaria 1985 : tagli delle fasce sociali di Enel e SIP, aumenti dei ticket su farmaci e prestazioni sanitarie compresi fra il 15 e il 25%, aumento delle tasse universitarie e scolastiche (moltiplicate per 13!), riduzioni degli assegni familiari per il primo figlio, innalzamento dei contributi sanitari e previdenziali pagati dai cassintegrati.</p></blockquote>
<p>che poi, condite in salsa prima repubblica:</p>
<blockquote><p>&#8230; Di fronte a una tale potenza di fuoco, la corrente sociale della maggioranza non poteva che rifugiarsi nell’unico strumento che avrebbe permesso di correggere il testo di legge: il voto segreto. Il fenomeno dei cosiddetti franchi tiratori, oltre a distruggere l’immagine della spesa pubblica dirottandola impunemente verso scopi elettorali di partito, permetteva di abrogare gli articoli contenenti i tagli utilizzando i voti dell’opposizione, ma evitando quella scomoda immagine per un democristiano che costituiva un voto in Parlamento con il Partito Comunista. Il risultato fu eloquente: l’iter di approvazione della finanziaria 1986 durò cinque mesi, per un totale di circa <strong>600 votazioni</strong>, <strong>quattro voti di fiducia</strong>, una ventina di sconfitte della maggioranza&#8230; e un<strong> disavanzo programmato di 110 mila miliardi</strong> di lire da finanziare con titoli del debito pubblico.</p></blockquote>
<p>Credo sia fondamentale tenere in considerazione tutto questo per interpretare le politiche economiche di oggi.</p>
<p>&#8230; to be continued&#8230;</p>
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