Diretti e Direttori
Scritto da alessandro.vincelli in Discussioni, Segnalazioni, tags: conflitto di interessi, governo Berlusconi, RAI, stampaIl fresco direttore generale della RAI e’ uno di quei personaggi di cui e’ giusto iniziare a parlare.
“Pensavo che in Rai fosse stato nominato un direttore generale e non un Grande Inquisitore. Il professor Masi si è insediato a viale Mazzini il 6 aprile e in soli 7 giorni lavorativi ha nell’ordine: messo sotto inchiesta Annozero, sospeso Vauro e inviato al giudizio del Comitato etico dell’azienda per una puntata di Report, dedicata alla Social card, che, a quanto sembra, non era piaciuta al ministro Tremonti. Torquemada sarebbe stato più cauto”
è questa la reazione del consigliere di amministrazione di Viale Mazzini Nino Rizzo Nervo (nominato dal Pd).
Chi e’ Mauro Masi:
Mauro Masi ha una carriera bipartisan: è stato capo di gabinetto di Massimo D’alema, nel precedente governo, mentre Silvio Berlusconi lo ha nominato segretario di Palazzo Chigi. Nato a Civitavecchia, sposato e padre di due figli, Masi si è laureato in giurisprudenza nel 1977 e si è diplomato, l’anno successivo, alla scuola di direzione aziendale della Bocconi di Milano, in gestione e controllo dell’attività bancaria. Nel 2000 ha preso anche il diploma alla Harvard Law School.
Entrato in Banca d’Italia nel 1978, Masi ha lavorato nella sede milanese alla Vigilanza bancaria. Dal 1988 al 1990, ha ottenuto il distacco presso la presidenza del Consiglio dove è stato nominato consigliere per la comunicazione economica (capi di governo Giulio Andreotti e Ciriaco De Mita). Il ministro del Tesoro, Lamberto Dini lo ha poi nominato capo della segreteria particolare, direttore dell’ufficio stampa e suo portavoce.
Quando Dini è diventato premier lo ha portato con sè a Palazzo Chigi affidandogli l’incarico di direttore dell’ufficio stampa. Nel 1996, nominato capo del Dipartimento per l’Editoria, è stato parte attiva nella stesura delle leggi sul diritto d’autore, sull’editoria e sui nuovi punti vendita dei prodotti editoriali.
Tra una docenza e un premio come miglior comunicatore, nel 1999 il nuovo dg Rai è diventato commissario straordinario della Siae, la società degli autori e degli editori che Masi ha riportato in attivo in poco tempo. E’ stato quindi nominato vicesegretario generale della presidenza del Consiglio nel secondo governo Berlusconi. Nel maggio 2006 Massimo D’Alema, vicepremier, lo ha voluto con sè come capo di Gabinetto.Nel 2008, tornato Berlusconi a Palazzo Chigi, Masi venne nominato segretario generale della presidenza del Consiglio e nuovamente capo del dipartimento dell’Editoria. Oggi, l’approdo in Rai come direttore generale. (fonte Repubblica.it)
Con un curriculum cosi’, come non aspettarsi che in RAI accada “… di tutto di più” … e considerando l’aria che tira:
Da qualche giorno la stampa locale si sta interessando al timido, faticoso a volte illusorio, processo di svecchiamento del PD ternano.
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