Posts Tagged “Veltroni”

foto-veltroni3189_img1.jpg Peccato. Eravamo un partito unito su tutto. Purché non si parlasse di politica.

E’ triste commentare la fase finale di una parabola, che all’inizio ci ha visto creare questo sito e il gruppo di Punto democratico, sulle ali del nascente Pd Veltroniano, ed oggi ci vede basiti e increduli, mentre assistiamo al suicidio collettivo della sinistra italiana.

L’idea di partenza, forse, non era una cattiva idea. Non vogliamo unirci al coro dei tanti scettici dell’oggi, che dimenticano di essere stati entusiasti al tempo in cui faceva comodo. Noi ci abbiamo creduto. E non lo neghiamo.

Ora non rimane che raccogliere i cocci e cercare di capire cosa è andato storto. Al di là delle tante analisi più o meno pedestri che si possono abbozzare, la fine del PD di Veltroni (e, per coerenza, di tutti coloro che hanno appoggiato la sua segreteria) è la fine di quella che potremmo chiamare la “politica della sintesi senza dialettica”.

La fine, cioè, dell’idea che bastasse giustapporre idee e pensieri diversi, fingendo di non vedere la distanza tra le reciproche posizioni, per farli convivere senza problemi in un unico partito. Ci si è provato. E ne è scaturito il partito delle mille astensioni, incapace di prendere una qualsiasi posizione che andasse oltre il più trito buon senso.

Non so se il PD abbia ancora un senso e una prospettiva. Di certò potrà assumerla solo se al conflitto tra pensieri divergenti sia data la possibilità di esprimersi e confrontarsi dialetticamente. Facendo emergere le differenze, contandosi e prendendo una posizione netta, chiara, comunicabile.

Vale per le questioni etichie, certo, ma anche per i temi della sicurezza e per le questioni economiche. Sempre che si riesca, ad esempio, ad elaborare uno straccio di analisi che dia un senso a questa crisi e faccia uscire l’economia da una spirale conservatrice, che ha visto la terribile compressione dei salari a beneficio di rendite e profitti. Il tutto senza cadere nell’altra forma ancor più nefasta di conservatorismo, che porta a ristatalizzare tutto e a chiudersi nelle frontiere impermeabili del protezionismo.

Certo, servono idee, serve energia, servono ricerca e pensiero.

E serve un partito strutturato e dialettico, in cui ci sia posto per tanti, ma non per tutti. Un partito, ad esempio, in cui non ci sia spazio per chi nega alla radice la laicità dello Stato e l’autodeterminazione dell’individuo. Un partito in cui non ci sia spazio per i vecchi ceffi per cui la politica è solo occupazione del potere (ad ogni costo, con ogni mezzo). Un partito in cui non ci sia spazio per i tanti, troppi, che sono scesi a compromessi troppo infami e sono andati oltre i limiti della decenza e della legalità.

Caro Walter, sei uscito di scena con dignità e compostezza e questo ti va riconosciuto. Forse le speranze che hai suscitato erano troppo belle per poter reggere il peso di una realtà così amara.

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Quale é la direzione del PD?

Sono diverse settimane che mi interrogo sull’attivitá politica del PD. Dopo la batosta elettorale, si  era rimandato tutto all’autunno. La sorte ha voluto che l’autunno portasse con se una crisi spaventosa, la vittoria di Obama e l’Onda studentesca.
Oggi leggo questo editoriale sul corriere, e in parte lo condivido. Non stiamo certo diventando un partito che puo’ aspirare alla maggioranza in questo paese. Che ne dite?

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Ieri era alla Festa e pare abbia fatto il pienone.

Chi c’era? Com’è andato? E’ stato convincente?

Raccontate!!!

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Riporto un commento appena inviato da un’amica del nostro sito a proposito della visita di Veltroni a Terni. Le sue parole mi sembrano talmente azzeccate e condivisibili da meritare spazio nella nostra home page.

“….c’ero anch’io sotto il palco, con mia madre dietro e mio padre sotto al gazebo. Vorrei dire a tutti quelli che non c’erano e a tutti quelli che non sanno ancora per chi votare che Veltroni è il vero cambiamento.

Sartre diceva la vita è essenzialmente fare dei progetti per poterli realizzare, votare il pd oggi non significa sognare ma poter realizzare quei progetti e quelle attività che contribuiscono a far crescer l’Italia.”

Orsù, scriviamo anche noi i nostri appelli agli indecisi!

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existing_ops_cans.jpg Nell’attesa dell’arrivo di Veltroni in Umbria, rilancio una proposta precedentemente accennata in un commento ad altro post (che rubo in realtà da un’idea della nostra Fede).

Visto che Veltroni nel corso del suo tour visiterà a pranzo o a cena un buon numero di famiglie italiane, non sarebbe bello che nella nostra Regione, afflitta (come tante altre in verità) dalle piaghe del pendolarismo e del precariato qualificato, il nostro Wally si fermasse al desco di una delle tante coppie atipiche presenti sul nostro territorio? Che ne so, una bella coppia di trentenni senza figli (con tutto quello che costa mantenerli…), conviventi, non sposati, precari e magari pendolari?

La qualità del pasto non sarebbe forse granché (we eat cans…), ma sarebbe davvero un gran bel segnale di attenzione per tutte quelle famiglie atipiche che sono ormai una realtà molto diffusa, ma molto poco rappresentata.

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ternana1.jpg In attesa dell’epifania veltroniana del 31 marzo facciamo un sondaggio.

Come tradurre lo slogan “Si può fare!” in dialetto ternano?

Io una mezza idea ce l’avrei… Ma voi cosa proponete?

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Veltroni con il PuntoDemocraticoOre 19:00, in piazza della Repubblica, “Un’Italia moderna. Si può fare”

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Ambientalismo del fareLa situazione politica attuale non fa essere molto ottimisti, ma le parole di Firenze di Veltroni mi hanno riconciliato non poco con la sua politica.

Sarà chè ha messo l’accento sul tema dell’ambiente, a me molto caro, e che propone un nuovo modo di fare politica, ma le sue parole mi hanno molto rinfrancato.

Non posso non pensare che Prodi ha tirato fuori il massimo dalla coalizione di centrosinistra. Era impossibile fare di più. Il sistema politico attuale non permetteva e non permette di fare di più. Possono passare altri 10 governi, ma la cultura politica di oggi non partorirà mai un vero governo progressista e innovatore.
Sono perfettamente d’accordo con Veltroni quando dice che c’è bisogno di lasciarsi alle spalle “risse, ingiurie, contrapposizioni e furbizie”, è l’unico che ragiona in questa direzione, se poi a questo affianca il tema dell’ambientalismo, allora mi trovo proprio in sintonia con lui.

Se chiudo gli occhi sui giochi politici e di palazzo, solo in Veltroni trovo una politica innovativa e convincente. Secondo me può fare breccia tra i cittadini, basterebbe spostare l’attenzione sui temi reali, allora sì che si potrebbe iniziare a sperare in qualcosa di nuovo e costruttivo, per la nazione e per il PD.

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veltroni31.jpgSe non avete visto in diretta il discorso di Walter Veltroni, lo potete gustare cliccando su www.dsonline.tv/dettagliop.aspx?id=5769

Troverete il discorso completo nella nostra sezione: Miscel@democratica.

Se invece lo avete viste, che impressione avete avuto? Io l’ho trovato emozionato ed emozionante e, nel contempo, efficace. Voi che ne pensate?

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